Governo Amato, totoministri. Saccomanni Economia, D’Alema o Monti: Esteri

Pubblicato il 22 Aprile 2013 - 08:22| Aggiornato il 6 Febbraio 2023 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – La certezza, e non è da poco, è che sarà governo politico. La quasi certezza, invece, è che a guidarlo sarà Giuliano Amato. Giorgio Napolitano è già al lavoro: giusto il tempo per una rapida e sobria cerimonia di re-insediamento e poi sarà ora di mettere mano a un nuovo governo.

Presto per sapere con certezza quanto durerà. Ma la situazione è tale che è più che possibile, come scrive il Corriere della Sera, che sarà governo di scopo e a termine. Un esecutivo che lavorerà ad una lista di obiettivi minimi e che traghetterà il Paese fino a giugno 2014 quando sarà verosimile il ritorno alle urne.

Amato, dunque, è il grande favorito: gode della stima di Napolitano e, nei suoi confronti, non ci sarebbe il veto formale di parte del Pd. Cosa che invece non si può dire di Enrico Letta, l’altro nome che circolava ma che è stato già bocciato da Rosy Bindi e dall’ala renziana e dai cosiddetti “Giovani turchi” del Pd.

Ancora più fluida la situazione dei ministri. Di nomi, ovviamente, già ne circolano diversi. I primi della lista sono alcuni di quelli già in lizza per un posto al Quirinale, da Massimo D’Alema ad Anna Maria Cancellieri. Quest’ultima dovrebbe restare al suo posto, ovvero agli Interni. Per D’Alema, come per Mario Monti, si ipotizza il ministero degli Esteri.

Per l’Economia il nome forte è quello di Fabrizio Saccomanni, attuale direttore generale di Bankitalia ma ha chance anche Enrico Letta.

Poi ci sono i saggi. Alcuni di loro dovrebbero trovare posto nel governo che verrà. Gaetano Quagliariello  ha chance per il ministero delle Riforme, mentre il Luciano Violante (Pd) potrebbe ottenere la Giustizia. Ministero per cui sarebbe in lizza anche Paola Severino.

Quindi i posti “minori”. Scrive TgCom:

“Da Lista Civica avanza Enzo Moaveri Milanesi alla guida delle Politiche comunitarie, mentre la Lega propone il saggio Giancarlo Giorgetti come viceministro dell’Economia, o responsabile dell’Agricoltura: tra i ministeri da sempre più ambiti del Carroccio. In pratica sarà un esecutivo Pd, Pdl, Lega e Lista Civica”.