Intercettazioni, per i siti web resta l’obbligo di rettifica

Pubblicato il 22 luglio 2010 17:32 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 21:08

Emendamenti e ritocchi non hanno toccato la cosiddetta legge bavaglio e i suoi riferimenti al web: per i siti internet resta l’obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta. La maggioranza ha infatti bocciato tutti gli emendamenti dell’opposizione che puntavano a sopprimere questa voce del disegno di legge.

Di rettifica rettifica parla già la legge sulla stampa numero 47 del 1948, il punto però è che nel testo sulle intercettazioni sono banditi i commenti. Entro due giorni dalla ricezione di eventuali smentite e precisazioni dei diretti interessati le testate e i blog sono tenuti a pubblicare la controversione così come viene spedita: integrale e senza ulteriori risposte a margine. La pena? Sanzioni che vanno da 7.746 a 12.911 euro.

”E’ una cosa molto grave perché di fatto si limita la libertà di espressione su internet”,  ha commentato il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti.