Laura Boldrini scrive a Letta: mi stai affogando di decreti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 gennaio 2014 17:28 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2014 17:41
Laura Boldrini scrive a Letta: mi stai affogando di decreti

Laura Boldrini (Foto Lapresse)

ROMA – Il presidente della Camera, Laura Boldrini, scrive al presidente del Consiglio, Enrico Letta. E il succo della lettera è chiaro: caro premier, mi stai affogando di decreti legge. Al momento, infatti, sono nove i decreti legge alla Camera, di cui sei in scadenza a fine febbraio.

”Caro Presidente, desidero rappresentarLe una forte preoccupazione istituzionale derivante dalle oggettive difficoltà, se non impossibilità, di organizzare i lavori della Camera a causa del ricorso sempre più frequente allo strumento del decreto legge da parte del Governo”.

Nella lettera Boldrini sottolinea come troppi decreti legge, dal ”carattere spesso eterogeneo”, generano ”tensioni nel rapporto tra maggioranza e gruppi di opposizione” e chiede al governo di valutare “l’uso appropriato dei vari strumenti normativi” a sua disposizione. 

Ciò incide ”molto negativamente sull’ordinato svolgimento dei lavori parlamentari, rendendo di fatto assai difficile una razionale programmazione dei lavori stessi, anche alla luce dell’attuale assetto regolamentare che disciplina la procedura di esame dei decreti stessi”.

Ecco il testo della lettera:

“Caro Presidente, desidero rappresentarLe una forte preoccupazione istituzionale derivante dalle oggettive difficoltà – se non impossibilità – di organizzare i lavori della Camera dei deputati a causa del ricorso sempre più frequente allo strumento del decreto legge da parte del Governo. E ciò anche alla luce delle misure cui sono stata costretta a far ricorso nella giornata di mercoledì scorso al fine di garantire, nel rispetto dei principi costituzionali, la messa in votazione del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 133 del 2014, prima della scadenza del termine di efficacia del provvedimento previsto dall’articolo 77 della Costituzione. Allo stato, pendono presso le Camere complessivamente 9 disegni di conversione di decreti legge; di questi, ben 6 hanno il termine di scadenza nel mese di febbraio 2014. E’ noto che tale situazione, unita al carattere spesso eterogeneo del contenuto dei decreti, genera tensioni nel rapporto tra maggioranza e gruppi di opposizione; essa incide anche – come è sotto gli occhi di tutti in questi giorni – molto negativamente sull’ordinato svolgimento dei lavori parlamentari, rendendo di fatto assai difficile una razionale programmazione dei lavori stessi, anche alla luce dell’attuale assetto regolamentare che disciplina la procedura di esame dei decreti stessi.  Tutto ciò, peraltro, come ripetutamente rilevato anche da parte dei gruppi parlamentari, costringe di fatto l’Assemblea – chiamata a convertire entro il termine costituzionale una mole così ingente di decreti legge – a concentrarsi pressoché esclusivamente nell’esame dei provvedimenti di urgenza, a scapito dell’esame di altri progetti di legge, anche di iniziativa parlamentare. Ho inteso rappresentarLe quanto sopra, affinché il Governo possa valutare l’opportunità di un uso più appropriato dei vari strumenti normativi a sua disposizione”.