Laura Granato entra in Senato e non mostra Green Pass, lavori sospesi: dopo questo episodio non si accederà più senza

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 19 Ottobre 2021 17:37 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2021 20:34
granato senatrice foto ansa

La Granato parla con il commesso del Senato (foto Ansa)

La senatrice no Green pass Laura Granato è entrata a Palazzo Madama, la sede del Senato, rifiutando di mostrare il proprio Green pass. La Granato, dopo essere entrata ha tranquillamente preso parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali che sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro. La seduta è stata però sospesa ed ora il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha deciso che senza il Green pass è vietato l’accesso a tutti il siti del Senato. 

Senatrice Granato: “Green pass attestato di obbedienza. Siamo in una dittatura conclamata”

All’AdnKronos, la senatrice di “Alternatica C’è”, gruppo formato da diversi dissidenti di M5s, ha spiegato: “Mi si chiede un attestato di obbedienza ad un provvedimento che vado a contestare. Sono entrata a palazzo Madama anche senza aver mostrato il certificato anche perché è previsto l’invito a non accedere all’Aula senza green pass, non l’obbligo”.

La Granato ha proseguito: “Tra l’altro ci troviamo in presenza di un provvedimento del governo che viene a dettare una disciplina al Parlamento, praticamente entra in casa nostra. E’ saltato ogni equilibrio tra i poteri, siamo in una dittatura conclamata, nel silenzio della magistratura e della stampa. Sono basita ma darò la mia testimonianza sino alla fine”.

La Granato alla commessa del Senato: “Non esibisco il Green pass”

“Non ho intenzione di esibire il green pass” ha detto Granato alla commessa che glielo chiedeva all’ingresso laterale, quello di S. Luigi dei francesi. “Lei può entrare – le ha risposto la commessa -, ma noi dobbiamo fare una segnalazione ai questori”.

Granato ha quindi passato il varco e, interpellata dall’Ansa, ha spiegato che in mattinata una scena analoga si era svolta allorché si era recata nel suo ufficio, nel palazzo ex Isma, esterno a Palazzo Madama, situato in piazza Capranica: “Anche in quel caso il commesso mi ha fatto passare annunciandomi che avrebbe fatto una segnalazione ai questori”.

Commissione Affari costituzionali, seduta sospesa

Granato si è quindi recata nell’aula della Commissione Affari costituzionali dove è iniziato l’esame del decreto sul Green pass, al quale la senatrice di Ac ha presentato diversi emendamenti. I lavori alla commissione Affari costituzionali del Senato sono stati sospesi. 

Le sanzioni previste dall’Ufficio di presidenza in caso di mancata esibizione del green pass, possono raggiungere la sospensione fino a 10 sedute, con la decurtazione della diaria.

L’iniziativa della senatrice Granato era stata annunciata nelle scorse ore. Sin da questa mattina, in Senato, funzionari e commessi erano stati allertati per il possibile blitz. Al ristorante, i commessi, che ora non chiedono più il pass a chi arriva per il pranzo, essendo scattato il controllo agli ingressi di Palazzo Madama, avevano disposizione di non farla entrare nella sala.

Non si potrà più entrare senza Green pass in Senato. Granato sospesa 10 giorni

Intanto il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama, che si è riunito dopo il blitz della senatrice, ha deciso che senza il green pass è vietato l’accesso a tutti il siti del Senato. A questo punto il certificato verde dovrà essere mostrato non solo per entrare in Aula, ma anche nell’edificio.

“Il consiglio di presidenza del Senato ha deliberato con efficacia immediata il divieto di accesso a tutte le sedi al parlamentare che non esibisce ilGreen pass”, ha reso noto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in apertura d’Aula.

La Casellati ha spiegato che “laddove si verifichi un accesso non consentito, si prevede la sanzione di divieto di accesso a tutti le sedi e l’interdizione ai lavori parlamentari per 10 giorni“. La sanzione, ha fatto sapere Casellati, “è stata immediatamente comminata alla senatrice Granato”.