Regionali Lazio, la versione dei Radicali: bugia di Berlusconi, nessuna “gazzarra”

Pubblicato il 11 Marzo 2010 9:44 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2010 9:46

«Avevamo visto che volevano portare dentro il tribunale documenti dopo l’orario limite». Diego Sabatinelli, il delegato radicale che il 27 febbraio si trovava davanti al Tribunale dove sarebbe scoppiata la “gazzarra” che, secondo la ricostruzione fatta dal premier Berlusconi avrebbe impedito ai delgati del Pdl, Milioni e Polesi di depositare le liste, racconta la sua versione dei fatti, in un’intervista a La Stampa.

«Se il premier dice che è stata la gazzarra a farli andare via – affrema Sabatinelli – è falso. Tutto questo avveniva verso le 12.45 quando i due delegati del Pdl si erano già allontanati» e poi precisa che esiste un video su Internet «che riprende uno strano movimento». I due delegati, secondo la ricostruzione del radicale Sabatinelli «arrivavano entrambi dall’esterno alle 12.45 circa e uno aveva dei documenti sottobraccio», ai quali Sabatinelli ha scattato anche delle foto. Infine, l’esponente radicale afferma che «se Berlusconi ha detto che da parte dei radicali è stata commessa violenza, potremmo denunciare anche lui».