Le mani in tasca agli italiani: promesse a vuoto del Governo, manovra da 27 miliardi

Pubblicato il 16 maggio 2010 12:36 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2010 12:58

Allora la manovra ci sarà. Come da noi anticipato, dopo il tanto blaterare sulla riduzione delle tasse, dopo tante promesse a vuoto, dopo tanti impegni ancora recenti, parole solenni di ministri come Giulio Tremonti (Economia) e Franco Frattini (Esteri).  il Governo, sbugiardato dal ministro Roberto Calderoli butta le carte sul tavolo.

La manovra per il prossimo biennio potrebbe essere di 27,6 miliardi (13 miliardi per quest’anno e 14,5 per il prossimo) e, lasciano intendere al Tesoro, potrebbe vedere la luce entro le prossime due settimane.

E’ quanto ricostruisce il Corriere della Sera a proposito della prossima finanziaria che, scrive il giornale, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti definisce “europea” in linea con quelle che “stanno prendendo corpo a Parigi, Madrid, Londra, Berlino e Lisbona”.

Oltre al taglio del 5% delle indennità parlamentari, annunciata dal ministro Roberto Calderoli (una sorta di “regola del 5%” in linea con altri paesi europeo che il governo penserebbe di allargare anche a funzionari e manager pubblici), secondo il quotidiano di Via Solferino, la stretta sugli statali rappresenta più che un’ipotesi così come appaiono certe le misure per contenere le pensioni di invalidità.

Sembra invece difficile un intervento sull’Iva e sui consumi per non compromettere la crescita così come un intervento sulle rendite finanziare in un momento di forte turbolenza dei mercati.

Verrebbe invece inserita, secondo quanto riporta il Corriere, una sforbiciate per gli eventi e le grandi opere, che potrebbe mettere a rischio finanziamenti per il Ponte sullo Stretto, la candidatura alle Olimpiadi e l’Expo di Milano..