“Da Finmeccanica tangente di 10 mld alla Lega per gli aerei in India”

Pubblicato il 24 Aprile 2012 10:21 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 10:32

MILANO – Secondo quanto scrivono ‘Corriere della Sera’ e ‘Repubblica’ i magistrati che indagano sulla Lega Nord avrebbero trovato i riscontri di una tangente di “10 milioni di euro” che Finmeccanica avrebbe versato a diversi partiti tra cui il Carroccio per assicurarsi la vendita di 12 elicotteri di Agusta Westland al governo indiano. Circostanza, si legge sui quotidiani, raccontata ai magistrati da due ex manager di Finmeccanica come Lorenzo Borgogni e Francesco Tuccillo e i cui riscontri sarebbero stati trovati in una fiduciaria svizzera. La Lega Nord però si affretta a smentire: ” Siamo totalmente estranei alla vicenda Finmeccanica e non abbiamo mai preso alcuna tangente”, fanno sapere da via Bellerio.

Nella fiduciaria svizzera, scrive ‘Il Corriere della Sera’, i magistrati napoletani che indagano su Finmeccanica avrebbero però trovato i documenti che proverebbero il pagamento di tangenti da parte di Finmeccanica per ottenere commesse estere. E per finanziare la politica italiana. Milioni di euro versati dopo la sigla dell’accordo per la vendita di 12 elicotteri di Agusta Westland al governo indiano.

Al centro del presunto giro di tangenti, scrivono sempre ‘Corriere della Sera’ e ‘Repubblica’, ci sarebbe Guido Ralph Haschke, l’uomo che ha consentito all’Agusta di chiudere l’affare con l’Indiae che è stato già indagato per corruzione internazionale e riciclaggio.

Nei suoi numerosi interrogatori, scrive ‘Il Corriere della Sera’, Borgogni sostiene che il compenso del consulente, inizialmente fissato in 41 milioni di euro, è stato poi alzato fino a 51 milioni di euro. E spiega che questa variazione si è resa necessaria perché “Giuseppe Orsi (all’epoca guida di Agusta e oggi ad di Finmeccanica, ndr) aveva chiesto ad Haschke di rinunciare a 9 milioni che gli sarebbero stati erogati in seguito, ma il consulente ha rifiutato e così si è deciso di bonificare a lui i soldi che sarebbero stati poi destinati ai partiti e in particolare alla Lega, che doveva sponsorizzare la nomina di Orsi al vertice della holding , come poi effettivamente è accaduto”.