Legge elettorale, appello 105 deputati Pd: “Senato cambi su parità genere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2014 21:03 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2014 21:03
Legge elettorale, appello 105 deputati Pd: "Senato cambi su parità genere"

Camera dei deputati (Foto Lapresse)

ROMA – Il Senato cambi sulla parità di genere: è l’appello che 105 deputati e deputate del Pd rivolgono all’altro ramo del Parlamento dopo l’ok della Camera alla legge elettorale. La questione della “parità di genere” che ha acceso il dibattito nei giorni precedenti all’approvazione della riforma, scatenando quasi una guerra “maschi contro femmine” è per il Pd “una questione fondamentale, da risolvere nel passaggio al Senato”, si legge nel documento, tra i cui firmatari figurano anche i due ex sfidanti di Renzi alle primarie, Gianni Cuperlo e Pippo Civati.  Ora l’iter dell’Italicum ricomincia in Senato, dove la minoranza Pd è più corposa e presso la quale l’appello troverebbe perciò buona accoglienza. Si legge nell’appello:

“Chiediamo che uomini e donne del Pd si impegnino a portare, come una priorità nell‘incontro di direzione e gruppi di Camera e Senato, proposto dal segretario Matteo Renzi, il recupero della norma antidiscriminatoria per la democrazia paritaria. Abbiamo votato la legge elettorale convinti che il Paese abbia bisogno di riforme. C’è una forte delusione per una grande occasione mancata, rappresentata dalla bocciatura degli emendamenti sulla parità di genere e la norma antidiscriminatoria che puntavano a dare attuazione all’art. 51 della Costituzione. Il Pd ha già dimostrato il rispetto della parità nella scelta dei Ministri e preso l’impegno alla realizzazione dell’alternanza uomo donna nella formazione delle liste elettorali. Ma non basta. Su questi presupposti il nostro partito deve assumere questi principi come essenziali per una buona legge elettorale La democrazia paritaria è elemento che deve caratterizzare la nuova legge elettorale in quanto nasce dalla consapevolezza del valore dell’uguaglianza di genere come leva di crescita democratica, civile e sociale. Consideriamo questo un passaggio determinante perch? la nuova legge elettorale così importante dopo anni di continui e frustranti tentativi possa arrivare alla sua definitiva approvazione”.

Fra le prime adesioni quelle di Roberta Agostini, Stella Bianchi, Paola De Micheli, Barbara Pollastrini, Marina Sereni, Silvia Fregolent, Flavia Nardelli, Valeria Valente, Alessandra Moretti, Maria Coscia, Fabrizia Giuliani, Margherita Miotto.