Libia, Zanda (Pd): “L’Italia non sa che farsene di un capo del Governo pauroso”

Pubblicato il 23 Marzo 2011 - 18:27 OLTRE 6 MESI FA

Luigi Zanda

“L’assenza del Presidente del Consiglio dalla discussione parlamentare sulla Libia è, prima di tutto, una gravissima offesa all’Italia”. Lo afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che poi continua: “Sarkozy, Cameron, Zapatero. Tutti i Capi di governo europei impegnati in Libia hanno personalmente informato i loro parlamenti. È inaudito che Berlusconi, che rappresenta il Paese che più di ogni altro è impegnato in quell’intervento, rifiuti di farlo, proseguendo, così, nel suo consueto disprezzo del Parlamento”.

“La verità – continua Zanda – è che Berlusconi ha paura. Non va alle trasmissioni televisive ma, come nei regimi, invia stucchevoli filmati registrati. Non accetta il dibattito televisivo con gli avversari politici perché non è capace di rispondere alle contestazioni. Non partecipa a congressi e incontri pubblici ma fa una telefona che gli permette di evitare il dibattito. Tutte le volte che ha qualcosa da dire, manda video-messaggi ai suoi ‘promotori della libertà’. Ha paura di incontrare la gente che lo fischia ogni volta che esce. Quanto al dibattito sulla Libia, forse non parla in Senato per paura di Gheddafi. Qualunque sia il motivo di tanta reticenza – conclude Zanda – l’Italia non sa che farsene di un Capo di Governo pauroso”.