Terrorismo: più intelligence, stessi soldati. “14 mila obiettivi a rischio”

Pubblicato il 17 Maggio 2012 - 12:08 OLTRE 6 MESI FA

Annamaria Cancellieri (Foto Lapresse)

ROMA – Più intelligence, non più soldati, contro il terrorismo. E’ la strategia decisa dal ministero dell’Interno che ha stabilito una rimodulazione dell’impiego dei militari. Il numero rimarrà quello attuale di 4.250 unità, mentre verrà ridefinito il lavoro di intelligence. Attualmente gli obiettivi a rischio in Italia sono oltre 14 mila. La decisione è stata presa dopo la riunione tra il Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica e il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. Sono attualmente oltre 14.000 gli obiettivi a rischio in Italia sottoposti a vigilanza e più di 550 le persone sottoposte a scorta o tutela.

”A seguito delle relazioni pervenute dai prefetti – sottolinea il Viminale – è stato rimodulato il piano di impiego dei militari nel controllo degli obiettivi a rischio. Fermo restando il contingente di 4.250 unità delle Forze armate, saranno utilizzati maggiori unità di militari necessarie a soddisfare le esigenze segnalate dalle Autorità provinciali di pubblica sicurezza. Continuerà comunque ad essere assicurata l’attività di perlustrazione e pattugliamento congiunto alle Forze di polizia”.

Durante il Comitato è stata inoltre ”evidenziata la necessità di approfondire l’azione di intelligence e le investigazioni preventive allo scopo di neutralizzare i rischi di eventuali atti eversivi che possano alimentare momenti di tensione”. Il ministro Cancellieri, ”su parere conforme del Comitato, ha disposto pertanto l’intensificazione delle attività informative, avvalendosi del contributo del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) che, in seno al Dipartimento della pubblica sicurezza, rafforza lo scambio di informazioni tra i vari organismi di intelligence e le Forze di polizia nazionali e straniere”.

In particolare, per quanto riguarda la protezione degli obiettivi a rischio, sono impiegati circa 18.000 uomini in diverse tipologie di vigilanza (fisse, dinamiche e radiocollegate), mentre per i servizi di scorta e tutela sono impegnati oltre 2.000 operatori di polizia. Il Comitato, sottolinea il Viminale, ”ha affrontato la situazione della sicurezza sull’intero territorio nazionale, anche con riferimento ai recenti avvenimenti che hanno visto coinvolto l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi e numerose sedi di Equitalia”. Alla riunione, presieduta dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, hanno partecipato il sottosegretario Carlo De Stefano, i vertici delle Forze di polizia, i responsabili delle Agenzie informazioni e sicurezza, interna ed esterna, e il capo di Stato maggiore della difesa.