Veltroni sulle stragi di mafia: “Qualcuno le usò contro le forze democratiche”

Pubblicato il 13 luglio 2010 9:55 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 10:21

Walter Veltroni

“Io non voglio fare operazioni di forzatura propagandistica né stabilire relazioni dirette, ma le stragi cominciarono nel ’93 con il governo Ciampi e finirono nel ’94 quando si aprì una nuova stagione politica. Qualcuno ha usato la mafia per creare una nuova stabilizzazione, per evitare che le forze democratiche e progressiste governassero questo paese”. E’ la tesi che Walter Veltroni sostiene parlando delle stragi di mafia del ’92 e del ’93 dal palco della festa del Pd a Roma.

L’ex segretario dei democratici e membro della commissione parlamentare Antimafia ha dichiarato: “Sono state stragi dell’antistato, stragi di mafia e di uno Stato deviato per condizionare l’esito della vita pubblica”.

Veltroni ha poi ricordato che “è già successo altre volte” che siano state usate le stragi a questo scopo. “Arrivare alla verità è un dovere affinché si eviti che questi condizionamenti possano ripetersi nel futuro”, ha detto, “nessuno mi convincerà mai che Provenzano e Riina sono i veri capi della mafia. Sono i bracci operativi, ma un’associazione criminale che ha un giro di affari di 130 miliardi all’anno vuol dire che in essa ci lavorano persone che stanno nell’alta finanza e nella grande industria e non è diretta da chi sta in campagna e manda pizzini”.