Manovra, Di Maio risponde a Conte: “Senza le nostre tre proposte non si fa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2019 14:22 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2019 14:22
Manovra, Di Maio risponde a Conte: "Senza le nostre tre proposte non si fa"

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (Foto Ansa)

MATERA  –   “I toni ‘o si fa così o si va a casa’ fanno del male al Paese, fanno del male al governo: in politica si ascolta la prima forza politica che è il M5s, perché se va a casa il M5s è difficile che possa esistere ancora una coalizione di governo. Senza le nostre tre proposte la manovra non si fa”: con queste parole il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha commentato la presa di posizione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ieri ha dichiarato che la manovra non si cambia e che chi la vuole cambiare è fuori dal governo. 

 “Non c’è nessun ultimatum contro un ultimatum. Io credo soltanto che bisogna fare in modo che in questo governo ci sia meno nervosismo, meno prese di posizione dure e mettere al centro le persone e non le proprie opinioni”, ha detto Di Maio a Matera per Expo 2020

“I toni di queste ore mi meravigliano, ci sorprendono e ci addolorano”, ha spiegato Di Maio. “Prima di tutto sono soddisfatto che domani finalmente si riunisce questo vertice di maggioranza che stavamo chiedendo da un po’, un vertice di governo che deve servire a mettere nella legge di bilancio tre proposte che per noi sono imprescindibili: o si fanno o non esiste ancora la manovra”.

Di Maio ha quindi riepilogato le tre proposte del M5S considerate “imprescindibili”: “La prima è il carcere agli evasori e la confisca per sproporzione ai grandi evasori significa che chi evade più di 100mila euro all’anno verrà punito seriamente con il carcere e bisogna confiscargli più di quanto ha evaso”, ha detto il ministro. “Secondo punto: per me – ha proseguito – vanno bene le multe ai commercianti che non utilizzano il pos, ma se gli abbattiamo i costi del pos, i costi delle carte, perché altrimenti rischiamo di trovarci in una situazione in cui introduciamo una nuova tassa per i commercianti, non una multa”. “E poi il terzo puto per noi importante è che le partite Iva continuino a pagare solo il 15% di tasse, cosa che non è così, in questa manovra gli si alzano le tasse”, ha concluso. (Fonte: Ansa)