Maria Elena Boschi insultata in Senato? Si cercano testimoni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2015 5:34 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2015 1:44
Maria Elena Boschi insultata in Senato? Si cercano testimoni

Maria Elena Boschi (Foto LaPresse)

ROMA – C’è chi dice che la parola usata nei confronti della ministra Maria Elena Boschi fosse “puttana” o ancora “troia“, e chi invece sostiene che fosse un semplice “maiala“. Una parola affatto lusinghiera e decisamente pesante da rivolgere ad una donna in qualsivoglia contesto. Se poi l’epiteto infelice arriva proprio tra i banchi del Senato, ecco che parte la caccia ai senatori sboccati.

Dagospia scrive che la Boschi è stata insultata durante le sedute a Palazzo Madama, dove si discute la riforma del Senato, e che chiunque abbia informazioni, meglio se testimonianze video o audio dell’offesa alla ministra, è invitato a contattare il capogruppo Pd in Senato Luigi Zanda:

“Dopo la condanna, voluta dai Cinque Stelle (e però mitissima, grazie al Pd) dei due insultatori maschilisti D’Anna e Barani, la ministra pretende ora, per par condicio, lo scalpo di quanti (si sospettano i Cinque Stelle) nei giorni scorsi le hanno mancato di rispetto tra gli scranni di Villa Arzilla. Nulla evincendosi, purtroppo, dal resoconto stenografico ufficiale, è infatti partita la caccia alle registrazioni video e alle testimonianze dirette.

Su quale sia la parola in questione in sala Garibaldi si è  sviluppato un già corposo dibattito. Autorevoli fonti sostengono trattarsi di tr…, altre di p… , mentre la variante più toscaneggiante di m… (come maiala) è stata respinta praticamente da tutti. Bisognerà però attendere la riconvocazione dell’ufficio di presidenza, ossia il processo che Grasso ha promesso a carico dei colpevoli, per sapere esattamente quale insulto abbia ferito la povera ministra.

E nell’attesa, cercate di concentrarvi su questa supercazzola di riforma”.