Monti “sale” in politica da Twitter, Bersani: “Lo rispetto, ma sia super partes”

Pubblicato il 26 Dicembre 2012 8:42 | Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre 2012 14:31
Mario Monti su Twitter: "Saliamo in politica insieme"

Mario Monti su Twitter: “Saliamo in politica insieme” (Foto LaPresse)

ROMA – “Basta con le lamentele, rinnoviamo l’Italia e saliamo in politica”. Mario Monti ha annunciato su Twitter nel giorno di Natale il suo impegno in politica, ad appena due giorni dalla presentazione della sua Agenda Monti. La “salita” in campo di Monti ha suscitato la replica di Pier Luigi Bersani, che auspica in un premier “super partes”: “‘Ho il massimo rispetto per lui, ora aspettiamo di vedere se sarà sopra le parti e o sceglierà piuttosto una parte. Questo non l’ha chiarito”.

MONTI SALE IN POLITICA – Il premier “tecnico” ora si dà alla politica e quell’Agenda per risollevare il paese potrebbe diventare l’eventuale programma di una sua campagna elettorale per le prossime elezioni politiche.

Monti ha scritto su Twitter: “Insieme abbiamo salvato l’Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi sì. “Saliamo” in politica”.

Il tweet di Monti arriva insieme agli auguri al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla moglie Clio e ai loro familiari: “I più fervidi auguri, unitamente alla profonda riconoscenza per l’alta guida morale e istituzionale che il presidente ha esercitato anche quest’anno nei confronti dell’intera comunità nazionale e del governo”.

Poi le altre chiamate di auguri a Gianfranco Fini, presidente della Camera, Renato Schifani, presidente del Senato, e a Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani.

BERSANI REPLICA – Il segretario del Pd Bersani auspice un futuro politico “super partes” per Monti, e dell’agenda montiana afferma dai microfoni del Tg2: “NellAgenda Monti, intanto, non ho visto nulla di sorprendente. Ci sono alcune cose condivisibili, altre un po’ meno, altre su cui si può discutere”. Bersani ha poi aggiunto che in quella del Pd sicuramente c’è ”più lavoro, più equità e più diritti”.

All’accusa di Pier Ferdinando Casini a Bersani di essersi schierato troppo a sinistra con Nichi Vendola, il segretario del Pd risponde con un sorriso: “Quante complicazioni…”. Una vicinanza con Sel impedirebbe, secondo il leader centrista dell’Udc, possibili alleanze future.

Bersani, però, tiene a precisare: ”Noi siamo il Pd, di gran lunga il più grande partito italiano, europeista e riformatore. Un partito alternativo a Berlusconi, alla Lega e ai populismi” e che ” è aperto a discutere con chi è contro Berlusconi, la Lega e i populismi”. Possibile, quindi, per Bersani aprire a prospettive future tenendo però conto che ”queste sono le nostre posizioni, gli altri decidano cosa fare a noi va bene qualunque cosa. Certamente bisogna che queste posizioni escano  dalle ambiguità. Noi siamo questo”.

Chi, alle prossime elezioni, il segretario del Pd teme di più come avversario? Berlusconi, Grillo o Monti? ”Io non temo nessuno”, assicura Bersani al Tg2 aggiungendo però che ”dopo tanto tempo il ritorno del messaggio berlusconiano non è una cosa bella per l’Italia”.