Antonio Martino, scaricato dal Pdl: “Scrissi il programma di Forza Italia, ora mi rottamano”

Pubblicato il 17 Gennaio 2011 10:57 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2011 10:57

Antonio Martino

”Ho scritto il programma di Forza Italia nel ’94. Oggi mi rottamano”. Lo denuncia Antonio Martino, ex ministro degli Esteri e della Difesa oggi deputato del Pdl, in un’intervista rilasciata a Giancarlo Perna per Il Giornale. ”Sono stato defilato. Non mi ha giovato il mio scarso entusiasmo per le politiche economiche di Tremonti”, dice Martino, che fa ”mea culpa” per non aver accettato il ministero dell’Economia offertogli da Berlusconi.

”Scelsi la Farnesina perché non volevo fare mercanteggiamenti in economia. Feci malissimo”. L’ex ministro non risparmia critiche a Tremonti. ”L’accorpamento di Finanze, Bilancio e Tesoro è un errore. Tremonti è il monocrate del governo. Lui ha l’unico portafoglio, gli altri sono al verde. Anche il premier con lui ha i suoi problemi”.

Il ministro dell’Economia ”ha impedito l’espansione della spesa, ma ha tagliato sia il grasso sia l’osso. Lui pensa che abbassare le aliquote riduca le entrate. Vero il contrario: meno evasori ed economia più vivace che porta soldi all’Erario”. Berlusconi, dichiara Martino, ”è stato eletto per le idee liberali, meno tasse, meno Stato, ma non ce la sta facendo”.

Tuttavia ”con lui siamo approdati nel XXI secolo. Dopo sessant’anni, l’ortodossia catto-comunista è quasi scomparsa”. Martino, che si dice ”deluso da Fini”, vede le elezioni anticipate come ”probabili ma non auspicabili, perché l’esito è incerto”. Alle urne, assicura, ”voterò Pdl, se c’è Berlusconi”.