Masi: “Santoro? La sentenza dice che deve fare un programma, non quale”

Pubblicato il 29 Agosto 2010 19:14 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2010 19:44
mauro masi

Mauro Masi

Michele Santoto conduttore del Festival di Sanremo o dell’Isola dei famosi e perché no, anche di programma tutto dedicato ai bambini. Difficile immaginare il gionalista delle polemiche e delle provocazioni impegnato in certi format. ”La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non che programma”. Ha detto il direttore generale della Rai, Mauro Masi, a Cortinaincontra, in un’intervista a tutto campo di Giovanni Minoli, durante la quale ha risposto alle domande anche sul destino di Serena Dandini, Fabio Fazio e Maria Lusia Busi.

Cosa pensa Masi del conduttore di Anno Zero? ”La stima della persona e del professionista è fuori discussione. Ma è un caso molto specifico e peculiare, il suo rapporto con l’azienda è determinato da una doppia sentenza del giudice del lavoro che fissa anche gli orari di andare in onda. La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non che programma. Ci vedremo nei prossimi giorni. Ho firmato le carte che servono per avere un incontro costruttivo”.

 Intanto, il direttore generale della Rai ha già visto la Dandini: ”Ci siamo incontrati. Ero molto perplesso sul suo programma, mi ha convinto che farà un programma con caratteristiche un po’ diverse”. Quanto a Fabio Fazio, ”può essere un punto importante nel nostro palinsesto d’autunno”, ha detto Masi, mentre Maria Luisa Busi sarà in prima serata su Rai3: ”vedremo che tipo di programma”.

Per Masi infatti, ”tutti i programmi devono avere una coerenza con la linea editoriale del direttore generale che si forma nel Cda”. Infine l’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella: ” Ho una stima pubblica verso di lui. Troveremo una soluzione adeguata, lui e’ interessato ad un lavoro all’estero”.

Per quanto riguarda invece la sentenza del giudice del lavoro che ha reintegrato Paolo Ruffini nel ruolo di direttore di Raitre, Masi non ha peli sulla lingua: ”Non è normale che una Spa non possa avvicendare un direttore che sta lì da otto anni”. ”A prescindere dalla figura – ha sottolineato Masi – lo ritengo un dato negativo. Le sentenze comunque vanno rispettate, ed ho proposto che lo si faccia ancora prima dell’Appello”.