Monti all’attacco, critiche dal Pdl: “Così si rischia la spaccatura”

Pubblicato il 1 Maggio 2012 - 08:25 OLTRE 6 MESI FA

Mario Monti (Lapresse)

ROMA – Mario Monti ha deciso di giocare d’attacco e riservare più di una frecciata al governo di Silvio Berlusconi e alla sua politica economica. Un attacco che – prendendo le mosse dall’abolizione dell’Ici – va a toccare anche la ‘ricetta’ di Angelino Alfano che ha proposto a chi vanta crediti con lo Stato di non pagare tasse per un pari importo. Dal Pdl partono le critiche perché il rischio, dicono, è quello di creare una spaccatura.

Dando indirettamente dell’irresponsabile a chi propone finanza allegra come ricetta per la crescita, Monti scopre piu’ di un nervo nel Pdl che il Professore ha accettato ma forse mai digerito. ”Non ci puo’ intimidire”, sbotta Osvaldo Napoli che del rigore di Monti non salva praticamente nulla. ”Il tecnico dei tecnici? Il governo Monti non è capace. Dia immediate dimissioni” gli fa eco Maurizio Bianconi che suggerisce una via d’uscita dignitosa con le dimissioni al professore i cui risultati sono stati ”recessione, inflazione, disoccupazione, suicidi e bocciatura dei mercati”.

Ogni minuto in più del governo di tecnici è tempo rubato alla democrazia, dice in coro il Pdl. “A Monti che a pochi giorni dal voto amministrativo attacca piccato chi gli consente di governare e dice che è buona e giusta la tassa sulla prima casa” risponde a brutto muso il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa: ”va ricordato che a tagliare e mettere sempre nuove tasse è capace qualsiasi contabile a riposo diplomato in ragioneria. In confronto – conclude – il tanto censurato Tremonti mi sembra un gigante”. Piu’ diplomatico ma non meno duro il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto che “per quello che riguarda il merito” si dice ”francamente molto sorpreso di fronte al rifiuto secco e anche un po’ sprezzante della proposta avanzata dal Pdl sulla compensanzione debiti-crediti verso lo Stato, una indicazione che richiederebbe approfondimenti e riflessioni e non battute televisive. Forse – prosegue – il Presidente del consiglio non ha colto la drammaticità della situazione economica e sociale del Paese e la generosità e l’abnegazione rispetto alla quale si sta impegnando il nostro segretario Alfano. Quanto ai riferimenti sul passato – quelli che al Pdl bruciano di piu’ anche in chiave elettorale – riteniamo francamente che sia un inutile esercizio polemico quello di aprire su di esso un dibattito rispetto al quale avremmo molte cose da dire”.

”Essere responsabili e appoggiare con lealta’ il Governo – dice Maurizio Lupi – non vuol dire non fare proposte e indirizzare le azioni dell’esecutivo che sosteniamo. Rivendichiamo con forza l’aver tolto l’Ici, aver fatto la battaglia sulla rateizzazione dell’Imu sull’una tantum e il nostro no all’aumento dell’Iva. La diversita’ di idee e proposte e’ una ricchezza e non lesa maesta”’, conclude. Non va meglio a Monti nemmeno sul fronte della Lega. Se domani il Carroccio organizza la giornata di disobbedienza fiscale e viene per questo definito ”indegno” di governare il paese, Bossi non arretra e parla ancora una volta di tassa canaglia. Poi, con Gianni Fava, usa sarcasmo nei confronti del governo: ”Direi che e’ surreale quello che sta accadendo. Il Governo dei tecnici, da un lato, chiede aiuto ad un altro tecnico per fare il lavoro che esso stesso e’ stato chiamato a svolgere, dando sostanzialmente in subappalto il mandato ricevuto dalle Camere e, dall’altro, rispolvera il politico buono per tutte le stagioni, Giuliano Amato, per fare un lavoro che il Parlamento e’ in grado benissimo di fare da solo. Oltre che per la situazione catastrofica del nostro Paese, queste ultime decisioni di Monti gli fanno dilapidare tutta la credibilita’ che si e’ costruito nella sua vita, fino a prima di varcare la porta di Palazzo Chigi”. Lo afferma in una nota il deputato della Lega Nord, Gianni Fava.