Omofobia, sì alle aggravanti. Ma è scontro Pd-Pdl

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2013 19:36 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2013 19:36
Omofobia, passa l'emendamento ma è scontro Pd-Pdl

Omofobia, passa l’emendamento ma è scontro Pd-Pdl

ROMA- L’aggravante “omofobia” passa, ma resta la spaccatura tra Pd e Pdl. La norma ha ottenuto il via libera con 354 voti a favore e 79 contrari. Si tratta del cosiddetto  emendamento Verini che introduce un’aggravante per il reato di omofobia.

La norma è quella che ha determinato una spaccatura tra Pd e Pdl. Poco prima del voto (per sì erano Pd, Sc, Sel e M5S) il Pdl ha avvertito che “la legge sull’omofobia non potrà essere approvata così com’è dal Senato”.

L’emendamento a firma Verini inserisce nella legge Mancino un’aggravante per i reati “fondati sull’omofobia o transfobia”. Poco prima del voto sull’aggravante, era stato dato il via libera, nonostante il no di Pdl, M5S e Sel, alla prima parte dell’emendamento, che stabilisce che “non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all’odio o alla violenza, né le condotte conformi al diritto vigente”.  Tradotto, una norma che di fatto tutela quelle forze politiche, come ad esempio Forza Nuova, che hanno spesso espresso posizioni molto critiche nei confronti del mondo Gay. 

In chiusura delle votazioni, è passato un altro emendamento, firmato dalla deputata Pd Michela Marzano, che prevede un monitoraggio statistico sulle discriminazioni e la violenza. Questa volta la votazione è stata palese: il Pdl ha votato contro, ma alcuni deputati ‘azzurri’, tra cui Mara Carfagna, Debora Bergamini e Giancarlo Galan, hanno votato a favore.

Il testo dell’emendamento Marzano prevede: “Ai fini della verifica dell’applicazione della presente legge e della progettazione e della realizzazione di politiche di contrasto alla discriminazione e alla violenza di matrice xenofoba, antisemita, omofobica e transfobica e del monitoraggio delle politiche di prevenzione, l’Istituto nazionale di statistica, nell’ambito delle proprie risorse e competenze istituzionali, assicura lo svolgimento di una rilevazione statistica sulle discriminazioni e sulla violenza che ne misuri le caratteristiche fondamentali e individui i soggetti più a rischio con cadenza almeno quadriennale”.