Palermo, poliziotto in divisa al gazebo pro-Salvini: come ad Ascoli, altra inchiesta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2019 10:35 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2019 10:36
Palermo, poliziotto in divisa al gazebo pro-Salvini: come ad Ascoli, altra inchiesta

Palermo, poliziotto in divisa al gazebo pro-Salvini: come ad Ascoli, altra inchiesta

ROMA – Anche la Questura di Palermo, così come avvenuto ad Ascoli, ha avviato accertamenti su un agente di polizia che avrebbe firmato un appello a sostegno del leader della Lega Matteo Salvini indossando la divisa mentre era in servizio. 

L’episodio è avvenuto a Partinico, nello stesso banchetto di raccolta firme dove i militanti della Lega hanno denunciato ieri di avere subito un’aggressione verbale da parte di un migrante tunisino che avrebbe minacciato di morte uno di loro (“Ti taglio la testa”). “A quel punto abbiamo chiamato il 113”, racconta la leader locale Katya Caravella, già candidata per la Lega alle regionali e alle nazionali.

Una volta arrivata la pattuglia, un poliziotto ha firmato al gazebo e la sua foto è stata pubblicata dalla stessa leghista su Facebook. Un po’ come a Ascoli, la Questura locale ha raccolto la foto dell’esponente leghista, incurante o forse troppo consapevole delle conseguenze, come indizio o eventuale notizia criminis. 

Del resto, come ad Ascoli, la Lega come partito ha annunciato di assicurare completa tutela legale ai poliziotti incriminati, una rivendicazione politica in piena regola e una sfida alle regole, posto che in definitiva il ministro Salvini è contemporaneamente capo delle forze dell’ordine e oggetto della controversa solidarietà manifestata dagli agenti.