Papa Francesco ai parlamentari: “Corrotti non saranno perdonati, peccatori sì”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2014 9:58 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2014 9:59
Papa Francesco ai parlamentari: "Corrotti non saranno perdonati, peccatori sì"

Papa Francesco(Foto LaPresse)

CITTA’ DEL VATICANO – “I corrotti non saranno perdonati, i peccatori sì“. Papa Francesco lancia il suo messaggio ai parlamentari presenti alla messa per loro organizzata la mattina del 27 marzo nella basilica di San Pietro. Il pontefice durante l’omelia si rivolge direttamente alla “classe dirigenziale“, avvisandola che se si allontana dal popolo e si chiude “nel proprio gruppo, partito, nelle lotte interne”, diventa “gente dal cuore indurito“: “da peccatori scivolano in corrotti”, e per i corrotti non c’è il perdono.

Papa Francesco commentando i brani evangelici nell’omelia parla del “popolo di Dio che era solo” mentre i componenti della “classe dirigenziale erano chiusi nelle loro idee, nella loro pastorale, nella loro ideologia. E questa classe non ha sentito la parola di Gesù”:

“Erano chiusi, lontani dal popolo e Gesù si commuove guardando il popolo, che definisce ‘pecore senza pastore’. Gesù invece parla con una parola che è ammirata dal popolo, andando dai poveri e dagli ammalati, parla diversamente dalla classe dirigenziale, che si è allontanata dal popolo, si è chiusa nel proprio gruppo, partito, nelle lotte interne. In definitiva ha abbandonato il popolo”.

Bergoglio ha sottolineato che

“tutti siamo peccatori, tutti. Ma questi sono più di peccatori. Il cuore di questa gente si è indurito tanto che per loro è impossibile ascoltare la voce del Signore. Da peccatori sono scivolati in corrotti. Per un corrotto è tanto difficile riuscire a tornare indietro: il peccatore può redimersi e cercare il perdono, ma i corrotti sono fissati nel loro errore”.

E tornando all’esempio evangelico, parlando di quella “classe dirigenziale”, il pontefice ha sottolineato che

“il Signore Gesù gli dava fastidio, al punto che, passo dopo passa, hanno pensato che era meglio uccidere Gesù”.