Par condicio, troppo Monti e troppo Berlusconi in tv: l’Agcom sgrida Rai, Mediaset, La7 e Sky

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Gennaio 2013 17:57 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2013 18:06
Par condicio, troppo Monti e troppo Berlusconi sui Tg: l'Agcom sgrida Rai, Mediaset, La7 e Sky

Par condicio, troppo Monti e troppo Berlusconi sui Tg: l’Agcom sgrida Rai, Mediaset, La7 e Sky (LaPresse)

ROMA – L’Agcom sgrida Rai, Mediaset, La7 e Sky: in questo primo scorcio (due settimane) di campagna elettorale non è stata rispettata la par condicio: ”Diffusi squilibri nella presenza delle forze politiche nei telegiornali diffusi da Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e Sky Italia”. Sulla Rai troppo Pd e troppo Monti, su Mediaset Pdl e Berlusconi la fanno da padroni (nel caso del Cavaliere è proprio il caso di dirlo), su La7 eccessiva la presenza di Monti e del Pdl; infine anche su Sky viene riscontrata una sovraesposizione di Monti.

”In particolare, e a titolo non esaustivo” – l’Agcom nella delibera n. 14 del 2013 rileva:

”- nei tg della Rai una sottopresenza del Pdl rispetto al Pd (Tg3), una sovraesposizione del presidente del Consiglio in qualità di soggetto politico (Tg1 e Tg3), una sottopresenza dell’Italia dei Valori, Futuro e Libertà per l’Italia e Lega Nord-Padania (Tg1), una sottopresenza dell’Udc (Tg3);

– nei tg del gruppo Mediaset una sottopresenza del Pd rispetto al Pdl (Tg5 e Studio Aperto), una sovraesposizione di Futuro e Libertà per l’Italia (Tg4 e Studio Aperto) e una sottopresenza di Italia dei Valori e dell’UDC (Tg4 e Studio Aperto);

– nei tg di Telecom Italia Media si rileva una sottopresenza del Pd rispetto al Pdl (Tg La7 e La7 D), una sovraesposizione del presidente del Consiglio in qualità di soggetto politico (Tg La7, La7 D, MTV Flash), una sottopresenza di Italia dei Valori, Futuro e Libertà per l’Italia e Lega Nord-Padania (La 7 e La7D);

– nei tg di Sky Italia si rileva una sottopresenza di Italia dei Valori, Futuro e Libertà per l’Italia, Lega Nord-Padania e UDC (Sky Tg 24 e testata Cielo) e una sovraesposizione del Presidente del Consiglio in qualità di soggetto politico (Sky Tg 24 e testata Cielo)”.

”Tenuto conto che lo scorso 29 dicembre è entrato in vigore il regolamento dell’Autorità per le emittenti private e che dal 6 gennaio decorre quello approvato dalla Commissione parlamentare di vigilanza riferito alla Rai, e alla luce dei dati del monitoraggio”, l’Agcom ”ritiene che lo squilibrio rilevato nella fase di avvio della campagna elettorale – con alcune evidenti punte di criticità particolarmente accentuate nelle edizioni principali dei tg – richiede una netta inversione di tendenza, anche alla luce della piena operatività dei provvedimenti attuativi in materia di par condicio”.

Questi i dati dell’Osservatorio di Pavia, pubblicati dal Sole 24 Ore:

A dicembre, al Tg1, Mario Monti, che fino ad una certa data di dicembre è stato presidente del Consiglio, ha avuto il 13,5% del tempo gestito in prima persona contro l’11,8% di Pierluigi Bersani, l’8,5% di Silvio Berlusconi e l’8,4% di Pierferdinando Casini. Al Tg2 è sempre Monti in testa con il 16,5%, seguito però da Silvio Berlusconi con il 12,1% e da Bersani con l’8,5% (Casini all’8,3%). Al Tg3, come prevedibile, Bersani (9,4%) torna in seconda posizione dietro Monti (12,2%) e Berlusconi, con il 6,8% del tempo, è dietro a Casini (7,8%).

Tutto cambia quando si passa al Tg4: a dicembre il leader del centro-destra ha il 44,8% del tempo contro il 13,1% di Monti e il 6,2% di Bersani. Al Tg5 cambia non di molto: Berlusconi ha il 33% del tempo contro l’11,3% di Monti e il 10,4% di Bersani. Studio Aperto “esagera”: Silvio Berlusconi ha avuto il 60,6% del tempo contro il 10,8% di Bersani e il 9% di Monti. Al Tg diretto da Enrico Mentana c’è equilibrio: Berlusconi è in testa con il 16,6%, seguito da Bersani con il 13,9% e da Monti con il 13,6%.

Quanto alla par condicio, i tempi forniti dall’Agcom relativi alla prima settimana di gennaio, riferiti alle edizioni principali dei Tg Mediaset e al tempo di “parola”, danno al Pdl il 69,13% del tempo riservato ai partiti, contro il 3,7% del Pd e il 21,5% di Monti come soggetto politico. Al Tg5 le stesse proporzioni sono: il 40,1% al Pdl, il 12,6% al Pd e l’8,8% a Monti. A Studio Aperto il Pdl raggiunge il 79,7% del tempo parola, contro l’1,68% del Pd e il 15,2% di Monti. Meno squilibrati i Tg Rai nella seconda settimana di par condicio, ma il Pdl è in testa al Tg1 e al Tg2. Il Tg di Orfeo, nelle edizioni principali, dà il 30% al Pdl, il 24,4% al Pd e il 22,4% al Monti politico. Al Tg3 è in testa Monti con il 20,7% seguito dal Pd con il 16,9% e dal Pdl con il 3,1%.