Pd, altolà dei renziani sul Congresso: “No rinvii per penalizzare Matteo”

di Alessandra Chini
Pubblicato il 10 settembre 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 0:30
Pd, altolà dei renziani sul Congresso: "No rinvii per penalizzare Matteo"

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – (ANSA) Renziani nuovamente in allarme sulla data del Congresso. E avvertono, niente rinvii. Nonostante le rassicurazioni venute da più parti, dall’ala vicina al sindaco di Firenze si continua a temere un rallentamento della macchina congressuale soprattutto qualora la situazione della maggioranza di governo dovesse ulteriormente complicarsi. In ogni caso, in vista dell’Assemblea del partito del 20 e 21 si continua a lavorare su un possibile calendario congressuale.

Lunedì ne hanno parlato in una riunione informale Roberto Gualtieri, che, su incarico del segretario Epifani, sta lavorando a un documento sulle regole il più possibile condiviso, il bersaniano Nico Stumpo e il renziano Lorenzo Guerini, tutti componenti della commissione congresso. E nella riunione si sarebbero fatte varie ipotesi sul calendario congressuale con tempi più o meno dilatati ma comunque entro l’anno.

Si partirebbe in ogni caso dal basso, con i congressi di circolo e provinciali ai quali, dall’ala bersaniana si vorrebbero collegare quelli regionali. Dall’altro lato, invece, i renziani vorrebbero agganciarli al nazionale. Una questione non di pochissimo conto visto che da essa derivano anche gli equilibri negli organismi interni. In ogni caso la fibrillazione maggiore si registra ancora una volta sul nodo della data del congresso. Con i renziani all’attacco: “Vogliono un rinvio per penalizzare Matteo”. Dalla segreteria arrivano, invece, rassicurazioni. “Il congresso – sottolinea il responsabile organizzazione Davide Zoggia – si fa nei tempi stabiliti e con regole condivise”. Il timore dei renziani è, però, che approfittando delle fibrillazioni nella maggioranza qualcuno chieda un rinvio delle assise.

“Non è che ogni volta che Berlusconi sospira dobbiamo sospendere il congresso del partito….”, attacca Guerini. Se la situazione si dovesse complicare di molto nelle prossime settimane, i renziani temono che si possa materializzare una nuova maggioranza nel partito per il rinvio del congresso. E in questa chiave osservato speciale di queste ore è il ministro Dario Franceschini che ha recentemente fatto un endorsement per il sindaco rottamatore.

Ma tutto è chiaramente appeso a quanto accadrà nella Giunta per le elezioni del Senato da qui alla prossima settimana. Nel frattempo anche Sel ha iniziato a lavorare al proprio congresso. Oggi si è tenuta una riunione del coordinamento nazionale per iniziare a fare il punto. Ma, anche qui, si attende di capire l’evoluzione del quadro politico delle prossime ore.