Pd, iscrizioni dimezzate rispetto al 2012: “Pesano larghe intese e congresso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2013 9:34 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 9:35
Guglielmo Epifani

Guglielmo Epifani (Foto Lapresse)

ROMA – Gli iscritti al Pd, rispetto a 12 mesi fa, sono la metà. Cinquecento mila contro gli attuali 250mila. Un dato che può essere spiegato con la partenza in ritardo della campagna tesseramento in molte Regioni. L’anno scorso, poi, c’era il fermento elettorale. Scrive Repubblica:

Dimezzati. Rispetto al 2012 gli iscritti del Pd che finora hanno rinnovato la tessera sono 250 mila mentre alla fine dello scorso anno superavano il mezzo milione. La tendenza non è omogenea, in Emilia le adesioni toccano il 70 per cento, in Piemonte e Liguria il 60, in Toscana, Veneto e Lombardia sfiorano il 50, in Sardegna arrivano al 40mentre dalle regioni del Sud ancora non sono neppure stati trasmessi i dati, visto che la campagna per il tesseramento sta partendo solo in questi giorni, in grandissimo ritardo rispetto al Centro-Nord. Sulla carta geografica del Pd, già piena di ombre, spicca la voragine di Roma, dove appena il 30 per cento dei quindicimila iscritti ha confermato l’adesione.

Ma il dato schiacciante è anche un dato politico, anche se le voci ufficiali del Pd trasudano ottimismo:

«Ora si apre la fase dei congressi, la gente correrà nei circoli a rinnovare la tessera, gli anni congressuali sono da sempre quelli in cui facciamo il boom degli iscritti», sostiene senza esitazioni Tore Corona, responsabile nazionale del tesseramento e dell’anagrafe, l’uomo a cui il capo dell’organizzazione Davide Zoggia ha affidato il compito di attaccarsi al telefono senza sosta per dare la sveglia ai segretari regionali e provinciali per riattivare la macchina del consenso appesantita dalle ruggini estive. «Tradizionalmente il picco delle iscrizioni è tra settembre e novembre», spiega Corona, «quindi nessuna preoccupazione. Le tessere sono arrivate nei circoli con un ritardo di mesi rispetto alla norma, tutto è andato lento a causa delle elezioni politiche e dopo, a marzo, il contesto era abbastanza depresso ».

Chi fa un’analisi politica è Enzo Amendola, segretario campano:

Enzo Amendola in Campania, dove le tessere erano 41mila, ammette: «Trovarsi in coalizione col Pdl non ha aiutato. Molti dei nostri aspettano di capire quali scelte farà il Pd sulla decadenza di Berlusconi e sul congresso». Scadenze vicine ormai, che potrebbero fare la differenza.