Governo, Berlusconi: “No larghe intese”. Pd spinge Gentiloni ma resta idea Renzi-bis

Pd spinge per Paolo Gentiloni premier
Paolo Gentiloni e Matteo Renzi (Ansa)

ROMA – Berlusconi dice no ad un governo di larghe intese: “L‘unica strada possibile è l’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale e poi il voto”.

Terzo e ultimo giorno di colloqui con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con le delegazioni parlamentari. A inaugurare la giornata di incontri Sinistra Italia che ha chiesto una legge che non sia maggioritaria e poi il voto. A seguire è stata la volta di Ala-Scelta Civica che si è detta pronta ad appoggiare il governo Renzi-bis o qualunque altro esecutivo.

Dopo Verdini è stata la volta di Alfano di Ncd che si è detto “disponibile ad un governo con responsabilità comune” che veda la partecipazione “di tutte le forze volenterose che avranno il senso di appartenenza comune e che li porti a partecipare a un governo che si trovi ad affrontare alcune emergenze”.

“Qualora ci fosse un diniego da parte degli altri potenziali partecipanti – ha aggiunto il ministro degli Interni – non avremmo nulla in contrario anzi, saremmo molto di favorevoli, ad una prosecuzione di Matteo Renzi” alla guida dell’esecutivo. Il governo che nascerà a breve, ha concluso Alfano, “non è uno yogurt, non ha una data di scadenza. Deve realizzare un programma”.

 

 

 

 

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