Pdl, Bondi: “Serve una rivoluzione berlusconiana”

Pubblicato il 5 Luglio 2010 9:48 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2010 10:10

Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi

Serve una rivoluzione per il premier solo: è questo ciò che pensa il ministro Sando Bondi, che in una lettera a Repubblica e Giornale si dice d’accordo con l’articolo di Aldo Schiavone ”La solitudine del Cavaliere” pubblicato sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.

”Sono convinto che la solitudine di Berlusconi non sia la conseguenza di errori politici, quanto dell’incompatibilità del suo programma di rinnovamento con tutti i conservatorismi della politica politicante, delle istituzioni reali, della cultura dell’odio e perfino di alcuni interessi economici consolidati. Per questo c’è ancora la possibilità, anzi la necessità, di una nuova rivoluzione berlusconiana”.

”Questa presunta solitudine politica non deriva dalla mancanza o dalla diminuzione della fiducia e di consenso da parte degli elettori, ma rappresenta una profonda estraneità di Berlusconi al mondo politico, istituzionale e culturale dominante in questo Paese”, scrive il coordinatore del Pdl.

”Un mondo, quello formato dalle alte magistrature istituzionali, dagli instancabili professionisti della politica, da una parte della magistratura e dalla stragrande maggioranza della cultura fanatizzata, che e’ totalmente avulso dalla realta’ del Paese – prosegue Bondi – ma che continua a esercitare un potere di veto derivante da un’architettura istituzionale, dalla sedimentazione di norme burocratiche e da privilegi medievali superati dalla storia”.