Profumo: "Quest'anno 12,5 miliardi per l'università"

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 17:04 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 17:31

ROMA, 10 GEN – Rivedere il sistema di finanziamento delle universita'. E' una delle vie da percorrere per completare il percorso riformatore nel sistema universitario. ''Il principale obiettivo – ha spiegato il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, durante un'audizione alla commissione Cultura della Camera – e' quello di far conoscere per tempo agli atenei i criteri di assegnazione delle risorse, l'entita' dei finanziamenti e tempestivamente la dimensione delle rispettive assegnazioni in modo da metterli in condizioni di poter programmare con un orizzonte temporale pluriennale le proprie attivita''.

Il ministro ha quindi sottolineato che l'universita' puo' contare sue tre distinte linee di finanziamento statale: le risorse a copertura delle spese correnti, i fondi infrastrutturali e i fondi per la ricerca. Fondi – ha aggiunto – che non includono il cofinanziamento da parte di soggetti privati. Nel 2012 considerando i tre canali si arriva a 12.500 milioni: 7.500 a copertura delle spese correnti, 1.700 da fondi infrastrutturali e 3.300 da fondi per la ricerca. Le altre azioni da mettere in campo per ridare slancio al sistema riguardano: ringiovanimento delle università e revisione del sistema di reclutamento (il reclutamento dei ricercatori è strutturato in modo da prevedere un ingresso con contratti a tempo determinato al termine dei quali è prevista l'assunzione nei ruoli della docenza a seguito del conseguimento dell'abilitazione nazionale); riforma dei dottorati di ricerca (con una prospettiva di forte internazionalizzazione dei percorsi di terzo livello attraverso l'accreditamento di corsi di dottorato con elevati livelli qualitativi e nel rispetto di rigorosi requisiti dimensionali); valutazione e accreditamento degli atenei e dei corsi (per assicurare agli studenti e alle famiglie di poter frequentare percorsi formativi e sedi universitarie di qualità certificata); diritto allo studio (attraverso un portale nazionale di informazione e iscrizione all'università, l'impostazione su base sperimentale di modalità valutative di accesso a tutti i corsi di laurea, l'offerta di test di accesso per le facoltà a numero chiuso su base almeno interregionale, la correlazione del sistema di valutazione e accreditamento a specifici interventi di diritto allo studio, l'ampliamento della possibilità di accesso ai corsi italiani di studenti stranieri, l'avvio della Fondazione per il merito, la realizzazione e la ristrutturazione degli edifici destinati ad ospitare gli studenti).