Regionali in Liguria: Grillo boccia i candidati e il movimento boccia Grillo

Pubblicato il 22 Dicembre 2009 9:10 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2009 9:54

grilloLa prima grossa grana in chiave politica per il movimento di Beppe Grillo, nasce proprio in casa sua, precisamente a Genova e con il l “Meet up” «in dissenso con Grillo sulle regionali, relativamente alla presentazione di una Lista Civica 5 Stelle “beppegrillo.it” per la Liguria», spiega l’inizio del documento diffuso.

Un metodo di selezione scelto proprio anche sapendo di correre «il rischio dell’accesso di disturbatori e sabotatori, o di far conoscere in anticipo ai nostri avversari le mosse che avremmo fatto, perché era nostro interesse seguire con intransigenza anche questo “must” dettato da anni da Beppe Grillo».

Quindi il cuore del problema: «Ancora, abbiamo imposto, sempre consensualmente, un parametro che dovrebbe essere il non plus ultra del grillismo, ossia che i candidati consiglieri e il candidato presidente non avessero alle spalle nell’ultimo anno incarichi di partito o cariche elettive in nome e per conto di un partito politico. Il movimento di Beppe Grillo si dichiara apertamente anti-partitico, dunque la norma era coerente».

A Genova questo non succede perché ci sono state «vie di mezzo, soluzioni compromissorie a cui purtroppo anche talune frange del movimento “grillino”, anche già a Genova, tendono ad indulgere. Che questo processo rigoroso e realmente “dal basso”, fatto da cittadini “con l’elmetto”, fosse la strada giusta lo dimostra l’esito, ossia la designazione di un profilo altissimo come il Dr. Paolo Franceschi, a cui si sono affiancati altri nomi noti per la severità delle loro posizioni anti-sistema e a favore di una politica e un’amministrazione vicine ai cittadini. Tanto autorevole questa designazione che in breve ha coagulato attorno a sé, facendo superare ogni divisione, il consenso di tutta la rete “grillina” ligure da La Spezia a Savona, fino a Sanremo».

Amarezza e delusione per «il Meet Up di Genova per le scelte di Beppe Grillo, che hanno come primo risultato un’incrinatura nella credibilità del personaggio per la dimostrata sua palese non consistenza con quanto predicato da anni».

Ci sarà un rischio scissione grilliana? «Ora si attendono ulteriori eventuali prese di posizione in merito alle elezioni regionali in Liguria, a seguito delle quali quello che ora è un semplice dissenso in breve potrebbe rischiare, cosa che comunque non auspichiamo, di diventare aperta rottura».