La Rai taglia stipendi ai vertici a quota Renzi (240mila). E i conduttori?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2014 12:56 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2014 14:04
Rai: taglio stipendi solo al cda. I dirigenti se lo autoriducono

Rai: taglio stipendi solo al cda. I dirigenti se lo autoriducono

ROMA – La Rai taglia stipendi ai vertici a quota Renzi (240mila). E i conduttori? Via libera del consiglio di amministrazione Rai alla delibera per il taglio dei compensi, entro il limite dei 240 mila euro, stabilito dal governo. Nel provvedimento sono compresi anche gli emolumenti per il presidente Annamaria Tarantola. La delibera non riguarderebbe invece i dirigenti. Questi ultimi però, in attesa di approfondimenti, si autoridurranno comunque lo stipendio.

La delibera arriva dopo le parole del presidente del Consiglio a Ballarò dove Matteo Renzi ha battibeccato con il conduttore Rai Giovanni Floris (“I tagli toccano anche a voi”). Va ricordato che, oggetto della accesa disputa, era piuttosto il taglio di 150 milioni al bilancio Rai proposto da Renzi come contributo allo sforzo di risanamento che impegna tutti i settori della pubblica amministrazione.

Stipendi vip. La questione stipendi lascia in sospeso, però, le mega retribuzioni degli anchor-man Rai. Non ne discute il cda, solo la Commissione di Vigilanza guidata dal 5 Stelle Roberto Fico l’ha messa sul tavolo poco meno di un anno fa. Parliamo dei 2 milioni e passa di Fabio Fazio, del milione e mezzo di Antonella Clerici, dell’1,4 di Carlo Conti: tra i giornalisti Floris (550 mila euro) è dietro a Bruno Vespa (600mila annui).

Tutti gli altri, manager e giornalisti. Lo stipendio del presidente, Anna Maria Tarantola, passa dunque da 366 mila euro l’anno (66 mila euro come consigliere, più’ 300 mila euro per le deleghe) ai 240 mila euro lordi, fissati come tetto per i manager pubblici. Già all’atto dell’insediamento del cda, nel 2012, gli stipendi dei componenti erano stati abbassati rispetto al passato: il compenso dei consiglieri era passato da 98 mila euro a 66 mila, quello del presidente era stato ridotto del 20% rispetto al predecessore Paolo Garimberti.

In Rai, secondo i dati recentemente forniti dal direttore generale Luigi Gubitosi in commissione di Vigilanza, dei 300 dirigenti (incluso il dg che percepisce 650 mila euro) 3 guadagnano sopra i 500mila euro, 1 tra i 400 e i 500mila euro, 4 tra i 300 e i 400mila euro, 34 tra i 200 e i 300mila euro, 190 tra i 100 e i 200mila euro, 68 sotto i 100mila euro. Per quanto riguarda i 322 giornalisti dirigenti, 1 riceve una busta paga sopra i 500mila euro (l’ex direttore del Tg1, Augusto Minzolini, in aspettativa), 3 tra i 400 e i 500mila euro, 3 tra i 300 e i 400mila euro, 24 tra i 200 e i 300mila euro, 273 tra i 100 e i 200mila euro e 18 al di sotto dei 100mila euro. Nel contratto di servizio in fase di definizione, dopo le modifiche apportate in Commissione di Vigilanza, è prevista la pubblicazione dei dati aggregati dei compensi per tipologia contrattuale e fasce retributive.