Reddito di cittadinanza, si fa o no? M5s: “Conte ci ha rassicurati”. Ma i soldi…

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 15:07 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 15:07
Reddito di cittadinanza, si fa o no? M5s: "Conte ci ha rassicurati". Ma i soldi...

Reddito di cittadinanza, si fa o no? M5s: “Conte ci ha rassicurati”. Ma i soldi…

ROMA – “Il reddito di cittadinanza avrà un impatto significativo nella prossima legge di stabilità”. Lo assicurano i capigruppo M5s Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, dopo un colloquio a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Un incontro che, a detta dei Cinque Stelle, si è svolto “in un’ottica di totale collaborazione e grande fiducia”. “E’ stato un colloquio molto produttivo – si legge in un post congiunto i due capigruppo – che ci ha permesso di confrontarci su svariati temi. Su tutti: reddito di cittadinanza e ddl anticorruzione. Abbiamo ricevuto rassicurazioni importanti che vogliamo condividere con tutti voi”.

“Innanzitutto – assicurano D’Uva e Patuanelli – Conte ci ha confermato che il reddito di cittadinanza avrà un impatto significativo nella prossima legge di stabilità. Si tratta di una battaglia storica del MoVimento, inserita anche nel contratto di Governo, e per tutti noi rappresenta una priorità assoluta. Abbiamo parlato anche della legge #Spazzacorrotti. Il Presidente ci ha ribadito che il disegno di legge è stato già definito e arriverà in tempi rapidi in Parlamento”, aggiungono i capigruppo.

Peccato però che non siano in grado di quantificare quanto “significativo” sarà questo reddito di cittadinanza. La trattativa per la prossima manovra di Bilancio partiva già complicata per i margini imposti dalle regole europee. Una posizione tenuta a fatica dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, che si è spinto ad offrire al massimo un miliardo in più per non tradire la promessa elettorale dei 5 Stelle. Una sorta di rifinanziamento del reddito di inclusione già predisposto dal governo Gentiloni. Un’offerta che nei ranghi M5s è stata accolta come una elemosina deludente. Tanto che nel Movimento hanno cominciato a sollevarsi malumori e Di Maio è intervenuto con parole pesantissime verso Tria: “Un ministro serio deve trovare le risorse per rispondere ai bisogni dei cittadini più in difficoltà”, ha detto pur precisando per l’ennesima volta che non c’è nessuna richiesta di dimissioni del ministro dell’Economia.

Nel vertice di governo di lunedì sera il titolare del Mef lo ha spiegato chiaro: non è scontato, ad oggi, neanche che l’Ue conceda all’Italia di portare all’1,6% il rapporto deficit/Pil. L’asticella – ha spiegato – rischia di fermarsi all’1,5%. C’è chi stima che ci si possa spingere all’1,7% ma uno 0,1% in più porterebbe meno di due miliardi, non abbastanza per fare quello che chiede Di Maio, finanziare il reddito di cittadinanza a 780 euro al mese per 5 milioni di persone.

Ora però Patuanelli e D’Uva escono trionfanti da un incontro col premier Conte, senza precisare dove troveranno le risorse. “A tutti i PortaVoce M5S di Camera e Senato vogliamo riportare l’apprezzamento del presidente Conte in merito al lavoro che in queste settimane stiamo facendo in Parlamento. La sua soddisfazione ci spinge a fare sempre di più e meglio. Lo dobbiamo, principalmente, a tutti i cittadini che hanno creduto in noi e che continuano a sostenerci quotidianamente. Non smettete mai di sostenerci!”, concludono D’Uva e Patuanelli.