Referendum, Maria Elena Boschi scoppia a piangere dopo i risultati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2016 8:04 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2016 8:50
Maria Elena Boschi (foto Ansa)

Maria Elena Boschi (foto Ansa)

ROMA – Nel cuore della notte, quando ormai la sconfitta è sicura, scoppia a piangere Maria Elena Boschi. Lo racconta il Corriere della Sera. “Piange – scrive Fabrizio Roncone – sperando di non essere vista in un tremendo e comprensibile miscuglio di rabbia e delusione, che insieme affondano nell’incredulità”.

Appena tre giorni fa, più o meno a quest’ora, usciva raggiante dal teatro San Carlo di Napoli fasciata in un abito di seta con spighe turchesi (un filo pacchianotto, va), ma a numerosi osservatori non importò un fico secco del vestito: tutti interpretarono quei suoi sorrisi come la certezza che le cicatrici politiche lasciate dalla vicenda di Banca Etruria fossero in qualche modo rimarginate e la rimonta del Sì fosse ormai compiuta; fu inevitabile quindi supporre che la Boschi avesse sondaggi riservati, sicuri e trionfali. Non era così. Adesso, comunque, non si deve sapere di queste lacrime. Ma non è la notte giusta per tenere nascosto un simile segreto. La notizia del pianto di Maria Elena esce dalla sua stanza e arriva ovunque nei corridoi dell’ex Collegio Nazareno, la sede del Partito democratico.

E poco lontano intanto Matteo Renzi annuncia le dimissioni: “Io ho perso. L’esperienza politica del mio Governo finisce qui”. “Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta – ha detto Renzi – Io ho perso, nella politica italiana non perde mai nessuno, io invece ho perso”.

Quindi il premier torna sul referendum: “Sono fiero e orgoglioso dell’opportunità su iniziativa del governo che abbiamo dato ai cittadini di esprimersi sul merito della riforma”. Grazie a questa consultazione, spiega Renzi,  “tanti cittadini si sono riavvicinati alla Carta costituzionale”.

Il premier, quindi, ringrazia i sostenitori del Sì con un “mi verrebbe da abbracciarvi uno a uno”. Un passaggio rapido prima di arrivare al cuore della sua breve conferenza stampa, l’annuncio dell dimissioni:

“Si può perdere il referendum ma non si può perdere il buon umore. Io ho perso. Nella politica italiana non perde mai nessuno. Io sono diverso: io ho perso. Lo dico a voce alta anche se con il cuore in gola: ho perso. E l’esperienza del mio governo finisce qui”.

“Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L’esperienza del governo è finita e nel pomeriggio salgo al Colle per dimettermi. Volevo tagliare le poltrone della politica e alla fine è saltata la mia”.