Regionali Lazio, gli “esclusi” del Pdl aiuteranno la lista Polverini. In cambio di poltrone

Pubblicato il 12 Marzo 2010 14:46 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2010 14:46

Renata Polverini

I candidati della lista  Pdl di Roma e provincia esclusa dalle regionali faranno confluire i voti in “dotazione” ai candidati della “Lista Polverini”. Sarebbe questa la strategia che il centrodestra intende seguire per “recuperare” i voti che andrebbero persi a causa dell’esclusione della lista del Pdl. Questa linea sarebbe stata avallata direttamente dal premier Silvio Berlusconi.

Il premier ha addirittura promesso assessorati agli esclusi del Pdl. In cambio questi candidati “fantasma” dovranno indicare ai propri elettori alcuni nomi della lista civica che fa capo al candidato presidente. «A chi si impegna per Roma, offro una poltrona», ha detto il presidente del Consiglio.

I “fedelissimi” di Alemanno avrebbero puntato su Gilberto Casciani. Ex consigliere dell’Idv, Casciani ha fondato il movimento “Amore per Roma”, che è considerato molto vicino al sindaco.

Il deputato Fabio Rampelli avrebbe invece scelto Angelo Miele, ex sindaco di Valmontone. La “corrente” del senatore Andrea Augello punterebbe invece su Francesco Saponaro, ex assessore della giunta Storace. A Fabrizio Cicchitto “piace” invece Massimo Martelli, primario dell’ospedale San Camillo-Forlanini.

La Polverini punta sulle donne: la capolista è Mariella Zezza, giornalista di Rainews 24. L’aspirante governatore apprezza molto anche Olimpia Tarzia e l’attrice Pamela Villoresi.

Nell’attesa di capire  se le promesse saranno mantenute (sempre che la Polverini vinca le elezioni), i candidati della lista esclusa si lamentano per i soldi già spesi per la campagna elettorale “inutile”.

Gli “esclusi” hanno infatti dovuto disdire cene e appuntamenti elettorali, per non parlare dei manifesti, dei comitati e dei cartelloni. Ad esempio, Luigi Celori ha quantificato le proprie spese in 50 mila euro. Donato Robilotta non esclude l’ipotesi di chiedere un risarcimento «per danni sia economici sia d’immagine».