Regolarizzazioni clandestini, Governo a rischio? Bellanova minaccia le dimissioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2020 11:21
Bellanova, Ansa

Regolarizzazioni clandestini, Governo a rischio? Bellanova minaccia le dimissioni (foto Ansa)

ROMA – Tensioni al Governo sulla regolarizzazione dei clandestini.

Tanto che in queste ore il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova (Italia Viva) ha anche minacciato le dimissioni:

“Quando si fa parte di un governo – la parole del ministro – si ha un grande onore e una grande responsabilità. Le nostre azioni decidono la qualità della vita degli altri.

Dire che valuto sulla permanenza nel governo significa che io lavoro con passione e senza limiti di tempo ma la mia permanenza nel governo è funzionale a risolvere problemi”.

Ma cosa è successo?

Da una parte, come spiega Alessandro Di Matteo per la Stampa, Italia Viva, il Partito Democratico, Liberi e Uguali e anche la ministra dell’ Interno Luciana Lamorgese, favorevoli a mettere in regola chi attualmente lavora in nero e senza un permesso di soggiorno, dall’altra il Movimento 5 stelle che non vuole sentirne parlare e minaccia di far saltare tutto.

Il ministro dell’Agricoltura Bellanova ha aperto il fronte.

Il problema è questo: nei campi frutta e verdura non vengono raccolte a causa dell’ epidemia di coronavirus che quest’anno ha tenuto lontani tanti braccianti dell’est Europa che di solito vengono in Italia per la stagione di raccolta.

Come fare?

L’ idea è quella di un permesso di soggiorno ai migranti irregolari per farli lavorare nei campi.

Ma non solo. L’idea sarebbe quella di estendere il permesso anche per colf, badanti e edili.

Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo però, racconta Alessandro Di Matteo, si sarebbe opposta, spiegando che in questo modo si rischia di “saturare il mercato del lavoro”.

Scrive Di Matteo:

“La ministra M5s avrebbe aperto alla possibilità di ragionare solo sui lavoratori agricoli (…).

I 5 stelle, inoltre, non accettano di inserire la norma nel decreto maggio e secondo fonti di governo M5S raccolte dall’ agenzia Adnkronos l’ obiettivo è far saltare tutto”.  (Fonti: Ansa, La Stampa, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).