Renzi: “I soldi per meno tasse ci sono. Se non li porto sono un buffone”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2014 19:44 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2014 19:45
Renzi: "I soldi per meno tasse ci sono. Se non li porto sono un buffone"

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – “I soldi per meno tasse ci sono. Se non li faccio trovare in busta paga il 27 maggio sono un buffone. Serviva lo choc anche per le imprese ma non ce l’abbiamo fatta. Per i pensionati non cambia assolutamente nulla, nemmeno per le pensioni di 3mila euro”: Matteo Renzi torna sulle misure annunciate in una colorata conferenza stampa mercoledì 12 marzo.

“Ci siamo dati delle scadenze, ha detto il presidente del Consiglio registrando Porta a Porta. Il tema è che se il 27 maggio queste cose non arrivano Renzi è un buffone…”. 

“È impossibile adesso fare il conto preciso di quanto andrà in busta paga con il taglio dell’Irpef a chi guadagna meno di 1.500 euro al mese, perché dipende anche da come funzionano le detrazioni. Ma che siano 75 o 85 euro, non fa molta differenza. È un piccolo aiuto, ma è la prima volta che succede”.

Renzi ha anticipato anche un’altra misura:

“Prenderemo 500 milioni di euro dagli stipendi dei manager. Se sei un dirigente della Pubblica Amministrazione è giusto che guadagni più del presidente della Repubblica? No e ci sono molti dirigenti che guadagnano di più e la media tra dirigenti italiani e quelli inglesi e tedeschi è sproporzionata”.

Proprio sui debiti della Pubblica Amministrazione, il premier ha precisato:

22 miliardi Letta li ha pagati, il resto lo salderemo entro il 21 settembre“.

Le risorse per fare tutto questo? Renzi ha spiegato che la spending review non porterà solo tre miliardi, come sostiene il commissario straordinario Carlo Cottarelli, ma sette miliardi. Il premier corregge Cottarelli anche per quanto riguarda il prelievo sulle pensioni oltre i 3mila euro:

“Non chiederemo un contributo sulle pensioni di 2-3 mila euro. L’idea che chi guadagna 2900-3000 euro di pensione sia chiamato ad un contributo va escluso. Chi sostiene che i pensionati pagheranno la manovra sbaglia, per i pensionati non cambia niente”.