Roma, Marino perde pezzi: Guido Improta e Silvia Scozzese pronti a dimettersi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2015 13:21 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2015 13:21
Roma, Marino perde pezzi: Guido Improta e Silvia Scozzese pronti a dimettersi

Il Campidoglio

ROMA – Non c’è pace in Campidoglio: oltre a Guido Improta, titolare dei trasporti e uomo vicino a Matteo Renzi, un altro assessore è pronto a lasciare la giunta di Ignazio Marino. Si tratta di Silvia Scozzese, in prestito dall’Anci per occuparsi di Bilancio.

Nessun commento dei diretti interessati, ma neanche nessuna smentita. Improta è da venerdì fuori Roma per motivi familiari. Lunedì tornerà al lavoro in Campidoglio. Dal suo staff fanno sapere che nessuno degli appuntamenti in agenda è stato cancellato. Al terzo piano di Palazzo Senatorio, dove lavora l’assessore Scozzese, c’è chi assicura che la ‘lady dei conti’ capitolina starebbe seriamente pensando alle sue dimissioni. E per il sindaco riempire nella sua giunta due caselle vuote così importanti sarebbe un problema non indifferente.

Soprattutto in uno scenario dove il vicesindaco Luigi Nieri, in quota Sel, viene dato sempre più in bilico mentre le quotazioni dell’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella salgono. Anche se il magistrato ‘acchiappamafiosi’ non sembra interessato all’idea di diventare il numero due del Campidoglio: “Sono un tecnico. Io vicesindaco? Mi viene da sorridere”.

5 x 1000

Le opposizioni in Campidoglio non lesinano critiche: “La giunta perde pezzi. Ci sembra che ormai Marino sia sempre più un uomo solo” chiosa il capogruppo del M5s Marcello De Vito mentre per Alessandro Onorato della Lista Marchini “ormai siamo arrivati ai titoli di coda”. Il chirurgo dem però a farsi da parte non ci pensa minimamente. Difende a spada tratta il suo esecutivo – “Sono soddisfatto della mia giunta” dice – e non accenna minimamente a metter mano al suo team con un rimpasto. Anzi nel suo braccio di ferro con Matteo Renzi risponde alle ‘sferzate’ del rottamatore puntando su una ‘giunta del fare’. E nel frattempo si autocomplimenta per il premio in arrivo da New York per l’idea del Grande raccordo anulare delle bici.

Per il sindaco Marino l’abbandono dei due assessori ‘big’ sarebbe un duro colpo. Dopo l’ultimatum di Renzi, nonostante l’appoggio dichiarato più volte a Marino del presidente del Pd e commissario dei dem a Roma Matteo Orfini, qualcuno vede un ritorno di ‘guerra fredda’ con il premier. Il messaggio dai piani alti è chiaro: serve un cambio di passo, una svolta per rilanciare Roma. Che arrivi con un’azione di governo più incisiva, con un rimpasto o una ‘giunta dei migliori’, purché si faccia. E intanto Matteo Salvini annuncia: “Se si vota a Roma la Lega avrà un candidato. E prenderemo una barca di voti”.