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Virginia Raggi: “Marra non mi ricattava, non temo lui né Rainieri”

Virginia Raggi: "Marra non mi ricattava, non temo lui né Rainieri"

Virginia Raggi: “Marra non mi ricattava, non temo lui né Rainieri”

ROMA – Lo ha difeso fin quando non è venuta la polizia a portarselo via. Poi, dopo, ha spiegato che era solo uno dei 23mila dipendenti del Comune di Roma. Ora, il sindaco Virginia Raggi, passati i giorni più duri seguiti all’esplosione del caso Marra dice chiaro e tondo ai giornalisti: “Raffaele Marra non mi ricattava”. E subito dopo, rivolta sempre a quei giornalisti da cui, solo due giorni fa non accettò domande, specifica: “Non temo né le parole di Marra né l’esposto di Raineri”.

A ipotizzare un ricatto di Marra nei confronti della sindaca è stato, in alcune interviste l’ex capo dell’avvocatura capitolina Rodolfo Murra. “Marra – ha detto Murra – diceva in continuazione ‘So tutto di loro, prima o poi parlerò. E se parlo non so cosa succede’”.

Carla Raineri, ex capo di gabinetto che rassegnò le dimissioni dopo uno scontro con Marra, in un dettagliato esposto sottolineò il ruolo ‘invasivo’ di Marra e Romeo, ex capo della segreteria politica costretto alle dimissioni due giorni fa, all’interno del Campidoglio.

Raggi, già prima della conferenza stampa, aveva ostentato “disinteresse” nei confronti della vicenda giudiziaria che riguarda il suo ex consigliere. Di cosa parlerà Raffaele Marra con i pm? “Non lo so, glielo chiederanno i pm, non ne ho idea”, ha risposto la sindaca di Roma Virginia Raggi accerchiata dai cronisti prima di entrare nella chiesa dell’Ara Coeli accanto al Campidoglio per la messa dei dipendenti capitolini.

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