Salvini ordina ai prefetti: “Concedete meno diritti di asilo umanitari”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 luglio 2018 16:00 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2018 17:43
Matteo Salvini ordina ai prefetti di non concedere diritti d'asilo umanitari

Salvini ordina ai prefetti: “Concedete meno diritti di asilo umanitari”

ROMA – Matteo Salvini ha ordinato ai prefetti di concedere meno diritti di asilo umanitari. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il ministro dell’Interno lancia una stretta sull’immigrazione inviando il 5 luglio una circolare ai prefetti e ai presidenti delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale, chiedendo di velocizzare l’esame delle istanze e di diminuire quelle concesse.

Come riporta l’Ansa, Salvini ha chiesto di dare una stretta sulla concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, il beneficio più concesso (quest’anno salito a quota 28%) e per il quale si invitano le commissioni alla “necessaria rigorosità dell’esame delle vulnerabilità degne di tutela”.

A dare la notizia lo stesso leader della lega, che su Twitter in relazione al provvedimento ha sottolineato: “Con una circolare a prefetti e presidenti delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale, ho personalmente richiesto velocità e attenzione nel dare accoglienza a chi scappa veramente dalla guerra ma anche nel bloccare tutti coloro che non ne hanno diritto”.

Salvini ha poi aggiunto: “Donne incinte, bambini e rifugiati restano in Italia. Si vergognino i disinformati che dicono e scrivono il contrario. Il senso dell’iniziativa  è limitare un abuso che va a discapito dei rifugiati veri. Su 43mila domande esaminate, i rifugiati sono il 7% mentre la protezione sussidiaria raggiunge il 5. Poi abbiamo la protezione umanitaria che, sulla carta, è riservata a limitati e residuali casi di persone che, pur non essendo in fuga dalle guerra hanno necessità di una tutela. Ma rappresentano il 28 per cento dei casi che poi arriva al 40 con i ricorsi, decine di migliaia di persone. E spesso diventano la legittimazione dell’immigrazione clandestina”.