Salvini selfie sorridente, alcuni fan non gradiscono: “Ieri è morto un carabiniere…”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 27 Luglio 2019 15:49 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2019 16:59
salvini selfie fidanzata carabiniere

‘Buon compleanno ragazza’. Il ministro dell’interno Matteo Salvini posta sui social una foto che lo ritrae abbracciato alla fidanzata Francesca Verdini

ROMA – “Buon compleanno ragazza”. Sabato mattina il ministro dell’interno Matteo Salvini posta su Facebook e Instagram una foto che lo ritrae abbracciato e sorridente alla fidanzata Francesca Verdini e la didascalia con gli auguri. Un selfie al quale il ministro ci ha ormai abituati e non c’è niente di male a mettere un po’ di vita privata sui social, anche Salvini è un essere umano. Ma tra i tanti commenti alla foto (oltre 7mila) oltre agli auguri e ai cuoricini, c’è anche chi non approva una foto del genere il giorno dopo la morte del carabiniere Mario Cerciello Rega. Al dire il vero non sono neanche pochi.

Siamo già passati oltre? Un po’ di rispetto, ieri un carabiniere è stato ucciso“, scrive un utente. “Niente cronaca nera oggi? Siamo tutti felici?”, scrive un altro. ” Tt a fare gli auguri ma il carabiniere morto c’è lo siamo già dimenticato? Che ipocrisia”, scrive una ragazza. “Questa volta credo tu sia andato troppo oltre…”. E così via. C’è anche chi controreplica dicendo che anche il ministro dell’Interno ha diritto a una vita privata. Poi c’è chi più cinicamente dice ancora: “Adesso che ha scoperto che sono due americani e non 2 africani…”. 

Qualche ora dopo è poi arrivato un nuovo post sul carabiniere ucciso dai due ragazzi americani. Salvini scrive: “Sperando che l’assassino del nostro povero Carabiniere non esca più di galera, ricordo ai buonisti che negli Stati Uniti chi uccide rischia la pena di morte. Non dico di arrivare a tanto, ma al carcere a vita (lavorando ovviamente) questo sì!”.

Sono stati intanto sottoposti a fermo di indiziato di delitto per tentata estorsione e omicidio aggravato in concorso i due giovani americani fermati ieri sera per la morte del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Si tratta di due giovani statunitensi turisti nella Capitale. Ora si trovano a Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Si tratta di Lee Elder Finnegan di 19 anni – l’esecutore – e Gabriel Christian Natale Hjorth di 18 anni, entrambi californiani e in vacanza nella Capitale. Sono stati rintracciati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma all’interno di un albergo romano già pronti per lasciare il territorio nazionale. Nella notte i carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito nei loro confronti un decreto di fermo emesso dalla locale Procura di Roma per omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione. Interrogati a lungo in caserma dai carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura di Roma, davanti “a prove schiaccianti” avrebbero ammesso le proprie responsabilità. (Fonte Facebook).