Scuola, Azzolina: “Rischio zero non esiste. Test seriologici a campione per gli studenti”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 8 Settembre 2020 20:44 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2020 20:51
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Scuola, Azzolina (nella foto Ansa): “Rischio zero non esiste. Test seriologici a campione per gli studenti”

Scuola, secondo la ministra Azzolina il rischio zero non esiste. La ministra annuncia test sierologici a campione tra gli studenti.

Scuola, la ministra Azzolina spiega davanti alla commissione cultura e istruzione del Senato che per il rientro in classe in sicurezza il rischio zero non esiste ed annuncia che “durante l’anno saranno fatti test a campione anche agli studenti per provare a ridurre il più possibile il rischio per avere la massima sicurezza”.

“I test sierologici al personale scolastico ci sono, tanto personale li sta facendo” ha aggiunto la ministra. I test in realtà, stando a quanto scrive Repubblica, non stanno avendo molto successo tra i professori dato che solo uno su quattro l’ha fatto.

Per gli alunni, la ministra propone un prelievo di sangue. Il Comitato tecnico scientifico da lei nominato, in un documento inviato a luglio al Governo, suggeriva invece per gli studenti i test salivari che sono decisamente meno invasivi. 

La Azzolina risponde alle critiche e parla di un “paese mobilitato” per risolvere i nodi della scuola. Il Parlamento e il Governo invece, “lavorano da mesi” per risolvere i tanti problemi. 

Solo per la ripartenza di settembre sono stati stanziati oltre 2,9 miliardi, “nessun altro Paese europeo ha messo tante risorse” ha detto l’Azzolina che ha aggiunto: se si considerano i fondi mobilitati da quando ha giurato come ministra, a gennaio, la cifra sale a circa 7 miliardi.

Per la Azzolina dunque “è un segnale inequivocabile: la stagione dei tagli è stata archiviata”.

Azzolina rivendica il lavoro fatto in questi mesi

Con un intervento a tutto tondo davanti alla commissione cultura e istruzione del Senato presieduta da Riccardo  Nencini, la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina rivendica il lavoro fatto in questi mesi. 

I giorni della riapertura è vicinissimo dato che si tratta del 14 settembre.

Ci saranno i docenti? La ministra rivendica la trasparenza e la validità delle nuove graduatorie provinciali, al centro di molte critiche.

“Nelle precedenti graduatorie esistevano posizioni con punteggi difficilmente verificabili. È stato attivato un sistema, di controllo diffuso e multilivello, che oggi consente di riportare a verità e correttezza la gestione”.

La Azzolina si toglie più di un sassolino dalle scarpe quando parla, a più riprese, di chi ha polemizzato in questi mesi, criticando il bando per i banchi monoposto, la call veloce, le stesse graduatorie per le supplenze.

“La scuola – scandisce la ministra – ora chiede collaborazione, per il presente e per il futuro. Il 14 settembre non si gioca una partita tra opposte fazioni. La scuola è uno dei pilastri del sistema democratico, è il pilastro”.

“Abbiamo tutti il dovere di preservarla e di innovarla, per il bene del Paese”.

Azzolina: “Mascherina dove non c’è distanziamento di un metro”

​La ministra dell’Istruzione, durante la registrazione di Porta a Porta ha poi ribadito: “I 2,4 milioni banchi arriveranno entro il 30 ottobre come il commissario Arcuri ha più volte detto, lo ribadisco. In due mesi recuperiamo il ritardo di vent’anni”.

 E sulla necessità che i ragazzi indossino la mascherina fino all’arrivo dei banchi, Azzolina ricorda che questo avverrà solo “in spazi per cui il metro di distanziamento non c’è”.

Intanto la ministra per la Famiglia Elena Bonetti chiede che si usino i fondi del Mes per garantire i congedi a tutti i genitori (anche quelli titolari di partite Iva), qualora i figli debbano stare in quarantena.