Sondaggio: 7 italiani su 10 promuovono i tagli. Ma bocciano quelli alla sanità

Pubblicato il 8 Luglio 2012 19:51 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2012 19:52
Enrico Bondi e Mario Monti

Monti e Bondi (foto Lapresse)

ROMA – A 7 italiani su 10 piacciono le misure della spending review: stando a un sondaggio dell’Osservatorio politico di Renato Mannheimer al 70% degli italiani starebbero bene sia soprattutto i tagli alla “Casta” presenti nel decreto legge varato dal Consiglio dei ministri. Non sono invece assolutamente contenti dei tagli alla sanità (che comporteranno ad esempio il calo di posti letto): lo approva il 13%, mentre è contrario il 58% degli interpellati.

I risultati del sondaggio Mannheimer sono stati pubblicati sul Corriere della Sera l’8 luglio 2012. Stando al rilevamento, dunque, solo un quinto degli italiani si oppone nettamente alle misure di tagli alla spesa pubblica. Tuttavia, cala la percentuale di quanti pensano che i provvedimenti andassero presi tutti così presto:  il 42% degli intervistati ritiene che avrebbe potuto esserci “più gradualità”.

Tagli alla Casta

5 x 1000

Quasi il 75% degli intervistati, dice Mannheimer, approva i tagli ai ministeri. Positivo anche il responso sui tagli alla Difesa: il 45% li approva.

Tribunali

Secondo Mannheimer il 34% degli italiani interpellati vede di buon occhio la diminuzione del numero dei tribunali. Ma un quarto, il 24%, è “decisamente contrario”.

Sanità

La misura più “odiata” dagli italiani si confermano i tagli alla sanità: il 58%, secondo Mannheimer, è nettamente contrario al calo di soldi destinati al settore sanitario. Questi tagli dovrebbero comportare, tra l’altro, una riduzione di posti letto negli ospedali (alcuni hanno stimato che ci saranno 18 mila posti letto in meno). Nel settore della sanità, solo il 13% degli intervistati approva l’operato del governo.

Tasse

Infine, nonostante la contrarietà preponderante su questo punto, il 56% degli italiani interpellati da Mannheimer sarebbe disposto a vedersi ridurre i servizi pur di non pagare più tasse.