Spending review di Monti: “Stop convegni e staff dirigenziali più piccoli”

Pubblicato il 1 Maggio 2012 13:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2012 16:11

ROMA, 1 MAG – Eliminazione di spese di rappresentanza e spese per convegni, ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti, riduzione anche mediante accorpamento degli enti strumentali e vigilati e delle società pubbliche. Sono alcune delle 11 attività di revisione della spesa contenute nella direttiva firmata dal presidente del Consiglio Mario Monti e dal ministro Piero Giarda per raggiungere, con la spending review, 4,2 miliardi di risparmi nel 2012.

Nella direttiva, contenuta in quattro pagine, Monti spiega che ”nell’attuale situazione economica il governo ritiene necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi per l’anno 2012 al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere”.

Per ridurre la spesa pubblica vanno riorganizzate le attivita’ con l’obiettivo di: ”una piu’ efficiente erogazione dei servizi; l’eliminazione degli sprechi, la definizione delle linee di attivita’ ritenute prioritarie nell’attuale congiuntura, la realizzazione di economie di bilancio”.    Vengono quindi indicate le 11 attivita’ per la revisione della spesa chiedendo loro di concentrarsi su:

1) revisione dei programmi di spesa e dei trasferimenti, verificandone l’attualita’ e l’efficacia eliminando le spese non indispensabili;

2) ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti;

3) razionalizzazione delle attivita’ e dei servizi offerti sul territorio e all’estero, riducendo costi e razionalizzando la distribuzione del personale;

4) riduzione, anche mediante accorpamenti, degli enti strumentali e vigilati e delle societa’ pubbliche;

5) riduzione in termini monetari della spesa per l’acquisto di beni e servizi anche mediante l’individuazione di responsabili unici;

6) ricognizione degli immobili in uso; riduzione della spesa per contratti di affitto, definizione di precise connessioni tra superficie occupata e numero degli occupanti;

7) ottimizzazione dell’utilizzo degli immobili di proprieta’ pubblica anche attraverso compattamenti di uffici e amministrazioni;

8) restituzione all’Agenzia del Demanio degli immobili di proprieta’ pubblica eccedenti i fabbisogni;

9) estensione alle societa’ in house dei vincoli in materia di consulenza;

10) eliminazione, ad eccezione di casi eccezionali riferibili per esempio a rapporti con autorita’ estere, di spese di rappresentanza e spese per convegni;

11) proposizione di impugnazioni di sentenze di primo grado che riconoscano miglioramenti economici o progressioni di carriera per dipendenti pubblici, onde evitare che le stesse passino in giudicato”.

I progetti dovranno essere presentati entro il 31 maggio e, se non arriveranno risposte, il presidente del consiglio potra’ adottare decisioni. La direttiva, tra l’altro, costituisce un comitato di ministri, presieduto da Monti, che avrà proprio il compito di coordinare l’attività di spending review.