Spese pazze al Pirellone: condannati Renzo Bossi, Nicole Minetti, Massimiliano Romeo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2019 13:46 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2019 13:48
Spese pazze al Pirellone: condannati Renzo Bossi, Nicole Minetti, Massimiliano Romeo...

Spese pazze al Pirellone: condannati Renzo Bossi, Nicole Minetti, Massimiliano Romeo…

MILANO – Il Tribunale di Milano ha condannato a due anni e sei mesi Renzo Bossi, figlio di Umberto Bossi detto il Trota, e a un anno e 8 mesi l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi Nicole Minetti, tra i 57 imputati al processo sulla cosiddetta Rimborsopoli al Pirellone, tutti ex consiglieri ed ex assessori in Regione Lombardia tranne uno. E’ l’inchiesta conosciuta come “spese pazze del Pirellone”. Il tribunale ha anche condannato a un anno e 8 mesi Massimiliano Romeo, attuale capogruppo della Lega in Senato e a un anno e 6 mesi Angelo Ciocca, attualmente eurodeputato del Carroccio. Per entrambi la pena è sospesa ed è stata decisa la non menzione. 

Sono 57, in totale, gli ex assessori ed ex consiglieri regionali coinvolti nell’inchiesta per peculato. Prima di entrare in camera di consiglio il presidente della decima sezione penale del Tribunale di Milano Gaetano La Rocca aveva spiegato che non sarebbe stata valutata l’istanza di rinvio avanzata da uno dei difensori in vista delle nuova norma introdotta dal governo (e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) che avrebbe consentito di derubricare il reato di peculato in quello meno grave di indebita percezione di erogazioni o fondi pubblici. Il giudice La Rocca ha sottolineato che al momento la nuova non è ancora in vigore.

Il processo riguarda fatti avvenuti tra il 2008 e il 2011, a rischio prescrizione per il reato di truffa contestato ad alcuni ex consiglieri, tra cui l’ex capogruppo leghista Stefano Galli. Dalle casse della Regione sarebbero usciti illegalmente tre milioni di euro. Tra le spese più curiose quelle per spazzolini, caramelle, salatini, frigoriferi. A Romeo contestati 22 mila euro spesi quasi tutti al bar o al ristorante, a Nicole Minetti 19.651 euro utilizzati per pasti in ristoranti giapponesi e per l’acquisto del libro Mignottocrazia.

“Se c’era un sistema, c’era certamente da 30 anni e loro lo hanno ereditato in buona fede”: così l’avvocato Jacopo Pensa, legale di Massimiliano Romeo, ha risposto ai cronisti. “Faremo appello – ha annunciato – noi puntiamo alla revisione delle condotte contestate perché per noi c’è la mancanza del dolo” nel peculato.