Toninelli congela la Tav: rinviati i bandi, bloccate le procedure

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2018 10:21 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2018 10:21
Toninelli congela la Tav: rinviati i bandi, bloccate le procedure

Toninelli congela la Tav: rinviati i bandi, bloccate le procedure

ROMA – L’inizio dei lavori della Tav Torino-Lione è stato congelato sine die, cioè non si sa fino a quando. Non si era capito bene all’inizio il post su facebook con cui il ministro delle Infrastrutture Toninelli annunciava il rinvio della pubblicazione dei tre bandi della società appaltante italo-francese. Ci ha pensato lo stesso ministro a frustrare le aspettative di chi per qualche ora ha potuto immaginare uno slittamento operativo ma che di fatto avrebbe certificato che la grande opera si sarebbe alla fine fatta.

Non è così, Toninelli ha ottenuto un rinvio che, parole sue, “congela di per sé qualunque aspetto della procedura”. L’intesa sul rinvio era stata concordata con il ministro omologo francese, che non vede di buon occhio uno slittamento senza scadenza anche per non perdere i fondi Ue, intanto però Toninelli incassa l’aver depennato dall’agenda la cantierizzazione della Tav, proprio alla vigilia della manifestazione No Tav a Torino. Di seguito il film della giornata, tra annunci poco chiari, timide speranze e inevitabile delusione per chi crede ancora nel progetto.

L’annuncio di Toninelli. Il governo italiano condividerà l’analisi costi-benefici della Tav con il governo francese e, quindi, rinvia al 2019 la pubblicazione degli eventuali bandi di gara. E’ l’annuncio del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che su Facebook scrive: “la Francia condivide il nostro metodo e l’opportunità di una analisi costi-benefici approfondita e finalmente obiettiva sul Tav”.

“A margine del Consiglio Ue dei Trasporti – spiega Toninelli – ho siglato con l’omologa di Parigi, Elisabeth Borne, una lettera per chiedere congiuntamente a Telt, il soggetto attuatore, di pubblicare oltre la fine del 2018 i bandi dapprima attesi a dicembre. Adesso condivideremo il percorso con la Commissione europea, applicando in pieno il contratto di governo. Nessun pregiudizio sull’opera, ma solo l’obiettivo di fare quanto mai fatto prima: usare bene i soldi di tutti i cittadini italiani”.

“Analisi costi-benefici? Non faccio l’ingegnere, ho fatto il classico. Ognuno faccia il suo mestiere”, commenta il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini. Poi aggiunge: “Sono per l’Italia dei sì, mi si portino i numeri”. Nelle parole del ministro Toninelli il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, intravede uno spiraglio. “Mi auguro che significhino che domani, nell’incontro con i rappresentanti delle categorie economiche, il governo annuncerà lo sblocco dell’opera all’inizio del 2019. Perché è chiaro anche in inglese: time is over, il tempo è scaduto”, commenta.

“Il rinvio congela tutte le procedure”. Fonti del ministero precisano però che il rinvio “congela di per sé qualunque aspetto della procedura”. Chiamparino non nasconde la delusione: “La speranza che le dichiarazioni del ministro fossero foriere di una apertura del governo nell’incontro di domani sulla Tav è subito sfumata. Vuole allungare il brodo”.

I no Tav oggi in piazza a Torino. L’annuncio di Toninelli è arrivato a 24 ore di distanza dalla grande manifestazione delle dodici associazioni di imprenditori a favore dell’Alta Velocità alle Ogr di Torino, mentre sabato a scendere in piazza sempre nel capoluogo piemontese saranno i No Tav.

I sì Tav al ministero. Oggi, alle 11, una delegazione di tredici imprenditori e sindacalisti torinesi sarà ricevuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro Danilo Toninelli. A Palazzo Chigi andranno i rappresentanti delle 33 associazioni che il 10 novembre, dopo la manifestazione dei 40 mila ‘Sì Tav’, hanno incontrato il prefetto di Torino e hanno sollecitato un incontro con il governo. Alle Ogr il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha osservato che “la decisione di convocare le associazioni torinesi e non quelle nazionali la dice lunga sulla visione dell’opera da parte del governo”.

Il Codacons chiede al ministro Toninelli di mostrare l’analisi costi-benefici sulla Tav: per questo presenterà una istanza d’accesso urgente al Mit per ottenere copia della documentazione relativa al progetto della Tav, già in possesso del ministro e attualmente secretata.