Torino M5S, Chiara Appendino candidata sindaco. Pochi i voti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 9:37 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2015 9:44
Torino M5S, Chiara Appendino vince primarie sindaco

Torino M5S, Chiara Appendino vince primarie sindaco

TORINO – Il Movimento 5 Stelle ha giocato d’anticipo. E’ stato il primo a lanciare ufficialmente la candidatura a sindaco per le Comunali di Torino nel 2016.

Hanno votato 250 persone. Ha scelto, con il voto unanime dei 250 ‘grandi elettori’ del movimento, una donna: Chiara Appendino, 31 anni, laureata in Economia, responsabile dell’amministrazione nell’azienda del marito, mamma per la prima volta a gennaio, come lei stessa ha annunciato sui social.

Oggi attivissima consigliera d’opposizione in Sala Rossa, sfiderà dunque Piero Fassino, se l’attuale sindaco deciderà di candidarsi ad un secondo mandato, o il nuovo candidato del Pd e della coalizione, oltre a quello che sceglierà il centrodestra. E cercherà di strappare il ‘Villaggio di Asterix’ al centrosinistra, al governo da oltre un quarto di secolo e apparentemente inattaccabile grazie allo storico patrimonio di voti in città.

Poco più di un anno fa era stato lo stesso Fassino (che la chiamò “Giovanna D’Arco”) a ‘provocare’ la consigliera ‘grillina’, eletta nel 2006 con 625 voti di preferenza. “In aula disse che quando mi sarei seduta sulla sua sedia avrebbe visto cosa sarei stata capace di fare”. L’episodio è stato ricordato dalla stessa Appendino, che oggi ha presentato la sua candidatura nella piazza del mercato della Falchera, estrema periferia nord di Torino.

“Speriamo che la profezia di Fassino si avveri, come è successo nel 2009, quando aveva sfidato Beppe Grillo, invitandolo a fondare un partito”. Alle Comunali 2011 il M5s aveva raccolto il 4,97% dei voti, con Vittorio Bertola (oggi consigliere con la Appendino), candidato a sindaco, un punto in percentuale in più rispetto ai consensi raccolti in Piemonte da Davide Bono alle Regionali del 2010.

Nell’ultimo quinquennio i ‘pentastellati’ sono cresciuti alla grande: alle Politiche 2013 hanno ottenuto il 25.8% nel collegio 2 del Piemonte (circoscrizione tradizionalmente orientata verso il centrodestra) ed il 29,1% nel Piemonte 1 (quello con Torino); alle Regionali del 2014, dopo l’annullamento del voto di 4 anni prima per la vicenda delle presunte firme false, il M5s ha raccolto il 20,3% dei consensi (21,4% il candidato alla presidenza Davide Bono), sfiorando il secondo posto del candidato di Fi e Lega, Gilberto Picchetto (22.1%).

“Non abbiamo paura di governare – ha detto Chiara Appendino – lo faremo con competenza, onestà ed umiltà. Il M5s è l’unica scelta per cambiare. Oggi mi sento di essere la punta di un iceberg, di un sistema di idee, di bisogni e di persone. La mia Torino in tre parole? Sicura, solidale e salubre. Vogliamo costruire un modello di comunità urbana. Taglieremo del 30% i costi della politica di Fassino – ha aggiunto la candidata ‘grillina’ – mettendo a disposizione le risorse contro la disoccupazione in città: c’è una persona su 10 a rischio povertà”.