Afghanistan. Inviato Usa a Kabul per tentativi di pace con talebani

Pubblicato il 21 Gennaio 2012 12:33 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2012 12:33

L'inviato Usa in Afghanistan Marc Grossman

KABUL, AFGHANISTAN – L’inviato statunitense in Afghanistan e Pakistan Marc Grossman e’ giunto a Kabul, proveniente da New Delhi, per colloqui con le autorita’ afghane legate all’avanzamento del processo di pace e riconciliazione con i talebani e alla possibile apertura di una rappresentanza politica dei seguaci del Mullah Omar in Qatar.

In una breve dichiarazione alla stampa dopo il suo arrivo, Grossman ha ribadito che ”gli Stati Uniti sono pronti ad assistere in ogni modo possibile un processo di riconciliazione guidato dal governo afghano per trovare una via d’uscita pacifica al conflitto”.

Intanto, e’ giunto a Kabul il ministro della Difesa francese Gerard Longuet, per colloqui urgenti con il governo del presidente Hamid Karzai dopo l’attacco ieri da parte di un soldato afghano che ha ucciso quattro militari francesi e ne ha feriti altri 16.

Durante la sua permanenza nella capitale afghana Grossman incontrera’ il presidente Hamid Karzai. Intanto l’Alto Consiglio per la pace afghano, per bocca del suo vicepresidente Abdul Hakim Mojahed, ha ricordato che esistono ancora ostacoli all’avvio di un dialogo, che debbono essere rimossi.

Fra questi, ha sottolineato Mojahed, gli arresti e le uccisioni che avvengono quotidianamente nel Paese, la presenza di autorevoli esponenti talebani nelle ”black list” dell’Onu e degli Usa e l’esistenza di taglie poste da Washington sulla cattura di alcuni di essi.

”Ma il governo afghano e l’Alto Consiglio – ha precisato – non possono fare nulla per rimuovere tali ostacoli all’avanzamento del dialogo, perche’ questi problemi sono nelle mani degli Usa e della comunita’ internazionale”.