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Giappone, si riunisce a Tokyo “l’Internazionale Nazionalista”

Jean-Marie Le Pen

‘L’Internazionale nazionalista’, come è stata già battezzata, ha preso forma oggi a Tokyo con la benedizione del leader francese del Front National, Jean-Marie Le Pen. I rappresentanti dei partiti di estrema destra con venature xenofobe di otto Paesi europei, sempre più forti come dimostrato dalle elezioni in Belgio e Ungheria, e un movimento nazionalista nipponico (Issuikai) si sono ritrovati all’hotel Four Season per discutere il futuro dei movimenti nazionalisti.

Un primo nucleo che potrebbe essere ampliato molto presto. Oltre a Le Pen, 82 anni, l’iniziativa vede la presenza di Adam Walker, numero due del British National Party (BNP) e di 20 deputati e componenti dell’Alleanza dei movimenti nazionali europei, che riunisce partiti di estrema destra come Fpo (Austria), Jobbik (Ungheria) e Partido national (Portogallo). Assente per l’Italia, in base a quanto detto dagli organizzatori, la Fiamma Tricolore.

Il Giappone, a differenza dell’Europa, non ha partiti d’estrema destra, ma organizzazioni nazionaliste. Tra queste lo Issuikai, guidato da Mitsuhiro Kimura, è stato fondato nel 1972 dai seguaci del romanziere militarista Yukio Mishima che commise ‘seppuku’, il suicidio rituale giapponese, dopo un fallito golpe per ripristinare i pieni poteri dell’imperatore.

Il movimento, oltre a negare le violenze commesse a Nanchino nel 1937 con l’uccisione di centinaia di migliaia di civili e lo stupro di 20.000-80.000 donne ad opera dei soldati dell’esercito imperiale, si batte contro la presenza militare Usa. Sabato, tra gli eventi delsessantacinquesimo anniversario della resa del Giappone agli americani, i delegati renderanno omaggio allo Yasukuni, il contestato santuario in onore dei 2,5 milioni di soldati morti per il Giappone tra cui 14 criminali di guerra di ‘prima classe’ condannati a morte dagli Alleati.

”Non mi preoccupa onorare i veterani dei Paesi avversari o ex-nemici”, ha tagliato corto Le Pen: ”i criminali di guerra non sono un’esclusiva dei vinti. Ci sono anche tra i vincitori”. ”La conferenza – ha rilevato da parte sua Philip Claeys, leader fiammingo separatista del Vlaams Belang – punta sui temi del XXI secolo: siamo di fronte a minacce come terrorismo islamico, libero scambio e globalizzazione”.

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