--

Idea di Marino Sindaco. All’improvviso il summit per la pace a Roma sotto Natale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2014 15:31 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2014 15:31
Idea di Marino Sindaco. All'improvviso il summit per la pace a Roma sotto Natale

Il Dalai Lama

ROMA – Il summit dei premi Nobel per la Pace è stato spostato a Roma, su invito del sindaco Ignazio Marino, dopo che il Sudafrica aveva negato il visto al Dalai Lama. L’appuntamento piomba all’improvviso sulla Capitale, in un momento critico per viabilità, feste natalizie, scioperi e manifestazioni varie. Il vertice tra i 23 uomini di Pace provenienti da ogni parte del mondo si svolgerà infatti dal 12 al 14 dicembre, proprio a ridosso del Natale. E’ il nono che viene tenuto a Roma.

Tra le personalità attese, l’arcivescovo emerito sudafricano Desmond Tutu, l’avvocata iraniana per i diritti umani Shirin Ebadi, la pacifista liberiana Leymah Gbowee, l’attivista yemenita Ta-wakkol Karman, le attiviste per la pace nordirlandesi Mairead Maguire e Betty Williams, l’ex presidente di Timor Est Josè Ramos-Horta, l’ex premier nordirlandese David Trimble e l’ex capo di Stato polacco Lech Walesa. I quali condivideranno la cattedra con diverse personalità del mondo istituzionale e civile.

Malgrado il fallimento dell’iniziativa sudafricana, il vertice sarà comunque dedicato interamente alla memoria e all’eredità, a un anno dalla sua scomparsa, di Nelson Mandela, il padre del Sudafrica democratico e multirazziale di cui è stato primo presidente, e si intitolerà: “Peace. Living It!”.

La scelta di Città del Capo, inizialmente indicata come sede del vertice di quest’anno dal 13 al 15 ottobre, è stata annullata dagli stessi Premi Nobel dopo che era caduta nel vuoto una loro lettera-appello al presidente sudafricano Jacob Zuma affinché fosse concesso il visto anche al Dalai Lama, al quale era stato negato per la terza volta in cinque anni. L’esclusione del leader spirituale dei buddisti è stata interpretata come una conseguenza diretta degli stretti rapporti tra Pechino e il Sudafrica, paese che – con Cina, Russia, India e Brasile – fa parte dei Brics, il polo di potenze economiche emergenti che mira ad un ruolo autonomo dall’Occidente.

L’evento vedrà anche il conferimento del Peace Summit Award 2014, il prestigioso premio che viene consegnato dai Nobel alla personalità del mondo del cinema e dello spettacolo che maggiormente si è contraddistinta nella difesa dei diritti umani nel mondo. La cerimonia d’apertura, condotta da Desmond Tutu, e i lavori si svolgeranno presso l’Auditorium Parco della Musica, mentre la cerimonia di chiusura sarà ospitata da Marino nell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio.