Iraq: sospetti terroristi sottoposti a orribili torture in prigione fuori Baghdad

Pubblicato il 28 Aprile 2010 15:54 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2010 18:50

Il premier iracheno Nouri Al-Maliki

Iracheni detenuti per mesi in una prigione segreta fuori Baghdad sono stati sistematicamente torturati e costretti a firmare confessioni che in alcuni casi non potevano neanche leggere, a quanto ha rivelato un nuovo rapporto pubblicato mercoledì da un importante associazione per la tutela dei diritti umani, secondo quanto informa The Huffington Post.

Alcuni dei detenuti sono stati pestati così duramente dalle guardie irachene che hanno perso i denti e urinato sangue per svariati giorni. Altri, secondo il rapporto di Human Rights Watch, sono stati violentati, tormentati con l’elettricità al pene o privati dell’aria.

Il governo iracheno si è affrettato a chiudere la prigione dopo le notizie sulle barbare torture diffuse la settimana scorsa, ed ha rilasciato o trasferito in altri carceri i 431 detenuti in questione. Il governo si è inoltre impegnato ad investigare gli abusi e finora tre ufficiali dell’esercito sono stati arrestati.

Le notizie sui tremendi pestaggi di sospetti terroristi in un edificio segretamente gestito dal ministero della Difesa nel vecchio aeroporto di Al-Muthanna nella parte occidentale di Baghdad hanno fatto infuriare la popolazione sunnita, che vede l’accaduto come un’altra persecuzione da parte del governo a gestione sciita.

Il rapporto ha causato costernazione tra molti iracheni e funzionari americani perchè ha riporato alla mente gli abusi commessi dagli americani contro iracheni nella prigione di Abu Ghraib, che hanno danneggiato la reputazione degli Stati Uniti all’estero.

Secondo quanto si è appreso nessun americano è stato coinvolto in quanto accaduto all’aeroporto di Al Muthanna. L’ambasciata degli Stati Uniti ha appreso di quanto vi accadeva il mese scorso ed ha fatto pressioni sul primo ministro Nouri al-Maliki perchè il carcere fosse chiuso.