I colloqui tra israeliani e palestinesi riprendono il 2 settembre. La conferma ufficiale di Hillary Clinton

Pubblicato il 20 Agosto 2010 17:17 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2010 17:44

Netanyahu e Arafat nel 1993 alla Casa Bianca con Bill Clinton

I colloqui tra israeliani e palestinesi riprenderanno il 2 settembre. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha inoltre confermato la notizia, già nell’aria da alcuni giorni, che i negoziati diretti tra le due parti riprenderanno il 2 settembre alla Casa Bianca, “senza precondizioni”.

L’obiettivo dell’amministrazione Obama, ha spiegato l’ex first lady, è di ”risolvere in un anno la questione dello status finale” tra Israele e Palestina. Gli Stati Uniti han inoltreno invitato alla Casa Bianca il presidente egiziano Hosni Mubarak e re Abdallah di Giordania, oltre al negoziatore del Quartetto Tony Blair.

La Clinton ha ribadito l’appoggio degli Stati Uniti alla soluzione dei due Stati, con ”Israele e Palestina che vivono in pace e sicurezza l’uno accanto all’altro”. Il segretario di Stato Usa si è detta soddisfatta per le posizioni del premier israeliano Benyamin Netanyahu e del presidente dell’Anp Abu Mazen (Mahmud Abbas) che ”condividono appieno l’impegno (di creare) due Stati”.

Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha subbito accettato l’invito giunto dagli Usa e dal Quartetto per la ripresa di un negoziato diretto con il presidente palestinese, Abu Mazen. Lo ha detto da Gerusalemme il suo portavoce, facendo riferimento in particolare alla dichiarazione americana nella quale si parla di negoziato ”senza precondizioni”, secondo quanto chiesto sempre da Israele.

La notizia conferma quanto anticipato dall’agenzia di stampa Reuters, secondo cui le due parti in conflitto avrebbero accolto l’invito che da parte del quartetto composto da Usa, Ue, Russia e Onu. Dopo l’annuncio della Clinton, il Quartetto ha rilanciato i negoziati diretti a partire dal 2 settembre e si è detto convinto che entro un anno i negoziati potranno essere conclusi.

Qualche ora prima, il portavoce del dipartimento di Stato, P.J Crowley, aveva fatto capire che qualcosa si stava muovendo: ”Pensiamo di essere molto, molto vicini alla decisione delle due parti in conflitto di tenere colloqui diretti”. “Come mai prima – aveva detto Crowley – crediamo che siamo ben posizionati per raggiungere questo obbiettivo”.

Lo stesso Crowley ha riferito che Hillary Clinton aveva chiamato il premier palestinese, Salam Fayyad e il ministro degli Esteri giordano Nasser Judeh, oltre all’ex primo ministro inglese Tony Blair, il rappresentante speciale del quartetto. I negoziati di pace potrebbero cosi’ riprendere, dopo la sospensione del dicembre 2008.