Libano, il parlamento abolisce la lista dei “mestieri proibiti ai palestinesi”

Pubblicato il 17 agosto 2010 16:48 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 17:14

Il presidente del Libano Michel Suleiman

Il parlamento libanese ha approvato oggi un progetto di legge che consente a centinaia di migliaia di palestinesi presenti da decenni nel Paese di svolgere tutte le professioni. Lo riferisce l’agenzia libanese Nna. L’agenzia precisa che l’assemblea si è espressa a favore dell’emendamento dell’articolo n.50 della legge libanese sul lavoro promulgata nel 1964. Prima di entrare in vigore il testo dovrà essere firmato dal presidente della Repubblica, Michel Suleiman

Secondo l’articolo in questione, circa settanta mestieri erano interdetti ai circa 400.000 palestinesi rifugiatisi in Libano a partire dalla loro espulsione dalla Palestina britannica prima della nascita di Israele nel 1948. Negli anni scorsi, le autorità di Beirut avevano ridotto il numero delle professioni vietate ai palestinesi del Paese dei Cedri, che da decenni vivono sparsi nei 12 campi profughi riconosciuti dall’Onu e in numerosi altri agglomerati sorti in prossimità delle principali città.

La proposta di legge completa prevede anche l’abolizione del divieto di proprietà della terra e il diritto di accedere al servizio sanitario nazionale. Due questioni su cui il parlamento non si è ancora pronunciato e su cui il dibattito è ancora aperto.

L’opposizione alla naturalizzazione dei rifugiati palestinesi è trasversale agli schieramenti politici e da decenni unisce tutti i partiti cristiani, timorosi di un’alterazione degli equilibri confessionali del Paese a favore dei musulmani. I profughi palestinesi in Libano sono in larga parte sunniti.