Londra: “Putin vuole trasformare la Libia in una nuova Siria”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2018 7:22 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018 18:54
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Londra: “Putin vuole trasformare la Libia in una nuova Siria”

MOSCA – Il presidente russo Vladimir Putin ha installato due basi militari in Libia così da realizzare una roccaforte strategica contro l’Occidente: è quanto dichiarato dai servizi segreti britannici e hanno avvertito il primo ministro Theresa May che il paese, usato come base per i missili, si trasformerà nella “nuova Siria” di Putin.

Nella città di Bengasi e Tobruck sono state installate due basi militari sotto la copertura del gruppo Wagner, una società militare privata.

Secondo quanto riportato dal Sun l’obiettivo principale di Mosca è ottenere il controllo sul più grande flusso di immigrati clandestini in Europa.

“Decine di agenti del GRU (servizio informazioni delle forze armate russe) e le sue forze speciali si trovano già in Libia, arrivati per creare una testa di ponte per le comunicazioni e l’addestramento”, scrive il tabloid britannico.

In Libia sarebbero dispiegati anche i missili Kalibr così come i sistemi di difesa aerea S300.

Il Cremlino appoggia il generale libico Khalifa Haftar,  comandante dell’Esercito nazionale libico e leader di fatto della Libia orientale.

Una fonte di alto rango nel governo britannico ha riferito al Sun che se Mosca prende il controllo della costa del paese, potrebbe dare vita ad una nuova ondata di migranti che attraversano il Mar Mediterraneo.

La fonte ha aggiunto che ciò che sta facendo Putin in Libia “corrisponde esattamente alle tattiche che ha usato in Siria e Crimea, vede lo spazio incontrollato e lo usa per massimizzare l’influenza sull’Occidente, allo stesso tempo siamo estremamente vulnerabili sia ai flussi migratori che alla crisi petrolifera che potrebbe essere provocata in Libia” e le conseguenze per la democrazia occidentale potrebbero essere “catastrofiche”.

Stabilire una presenza russa consentirebbe a Putin di condurre operazioni nel Mediterraneo occidentale.
I parlamentari britannici hanno chiesto al governo di reagire alla minaccia russa. 

Tom Tugendhat, a capo del comitato internazionale del parlamento britannico, ha definito le rivelazioni “allarmanti” e ha affermato che la Russia “cercherà senza dubbio di sfruttare le rotte migratorie”.

“Abbiamo bisogno di una risposta coordinata del governo perché la destabilizzazione di questo paese è strettamente legata alla sicurezza nazionale del Regno Unito”, ha aggiunto Tugendhat.

Da quando Muammar Gheddafi è stato rovesciato,, nel 2011, il paese è stato nel caos dopo un fallito intervento anglo-francese.

Nonostante le Nazioni Unite sostengano un governo nella capitale, Tripoli, la sua influenza si estende appena oltre la città.